Per lâottava volta in campionato il Napoli chiude una partita senza segnare nemmeno un gol. Un numero che, al di là della singola prestazione, fotografa una difficoltà offensiva ormai evidente e che rischia di pesare in maniera significativa sul bilancio della stagione.
Non si tratta solo di episodi isolati o serate storte. Quando un trend si ripete con questa frequenza, diventa un segnale strutturale: manca continuità sotto porta, incisività negli ultimi metri e, probabilmente, anche quella fiducia necessaria per trasformare le occasioni in reti. Il confronto con il passato rende il quadro ancora più chiaro: bisogna tornare alla stagione chiusa con il decimo posto per trovare numeri peggiori, quando le gare senza gol furono addirittura 13.
Un paragone che inevitabilmente accende un campanello dâallarme. Quella fu unâannata complicata, segnata da discontinuità e difficoltà a imporsi contro qualsiasi tipo di avversario. Oggi il contesto è diverso, ma il rischio è quello di ripercorrere dinamiche simili se non si interviene rapidamente per invertire la rotta.
Il problema non riguarda solo gli attaccanti, ma lâintero sistema offensivo: dalla costruzione del gioco alla qualità dellâultimo passaggio, fino alla capacità di occupare gli spazi in area. Senza un miglioramento collettivo, anche i singoli faticano a emergere.
La stagione è ancora aperta e il margine per correggere il tiro esiste, ma i numeri raccontano una verità difficile da ignorare. Per tornare competitivo ai massimi livelli, il Napoli dovrà ritrovare al più presto la via del gol.