Ultime notizie Napoli - Napoli-Atalanta 3-1, in gol David Neres, Noa Lang e Scamacca. Gli azzurri tornano alla vittoria tra le mura dello stadio Diego Armando Maradona e guadagnano momentaneamente la vetta della classifica di Serie A.
A fine partita l'editoriale del giornalista Paolo Del Genio su CalcioNapoli24 Tv: guarda il video.
Per una settimana si è ripetuto che serviva a tutti i costi una vittoria. La vittoria è arrivata, ed è arrivata con un grandissimo primo tempo: qui entra in gioco il discorso della prestazione. Il primo tempo è stato eccezionale, soprattutto per la qualità delle giocate. I tre gol sono tutti molto belli, costruiti con assist e azioni sviluppate ad alta velocità. Il Napoli ha giocato anche con grande intensità, pressando molto bene. L’Atalanta, nei primi 45 minuti, non è praticamente mai stata pericolosa: un primo tempo quasi perfetto. Anche i primi due minuti della ripresa sono stati sulla stessa linea, con la squadra a un passo dal 4-0.
Poi l’Atalanta ha iniziato a crescere, mentre il Napoli ha cominciato ad avvertire fatica. Lang e Neres – oltre ai tre gol segnati, due Neres e uno Lang – avevano corso e pressato tantissimo. Soprattutto Neres era spesso rientrato a dare una mano. Era inevitabile la loro sostituzione. L’Atalanta, grazie ai cambi (ha una rosa importante), ha alzato il baricentro ed è diventata più pericolosa. Ha segnato con Scamacca, inserito da Palladino con una novità tattica nel secondo tempo. Nel primo aveva giocato senza centravanti, con Pašali? alle spalle di De Ketelaere e Lookman, cercando di imitare l’idea che l’anno scorso portò Gasperini a vincere 3-0 al Maradona. Questa volta non ha funzionato: con l’1-2 finale l’Atalanta non è mai stata davvero pericolosa. Con l’ingresso di Scamacca, invece, ha potuto appoggiarsi a una prima punta, far salire i trequartisti, far arrivare i quinti e rendersi più minacciosa.
Il Napoli, nel frattempo, era calato e nel secondo tempo ha dovuto soffrire un po’. Grandi rischi però non ce ne sono stati. Un pizzico di sofferenza sì: se fosse arrivato il 3-2, gli ultimi minuti sarebbero stati complicati. Ma non si può dire nulla a questo Napoli: bisogna ricordare da dove veniva, dalla partita di Bologna e dalle polemiche seguite, e bisogna considerare i limiti attuali della squadra, dovuti anche alle tante assenze. Questo è un dato oggettivo: mancano giocatori importantissimi.
Piacevole rivedere Lukaku vicino alla panchina nei minuti finali, quasi in veste di vice-coach: un segnale della sua leadership e di quanto sarà importante il suo recupero. Rrahmani e Höjlund sono usciti per piccoli fastidi, ma non è sembrato nulla di grave.
La squadra può crescere, e vanno fatti i complimenti a Conte per aver avuto finalmente la determinazione – più che il coraggio – di schierare dall’inizio Neres e Lang, due ragazzi di cui tanto si parla. Lo hanno ripagato. Qualcuno, anche oggi dopo una vittoria, proverà a criticarlo chiedendosi perché li abbia messi solo ora, perché abbia dato fiducia a questi giocatori soltanto adesso, visto che in tante partite la loro intraprendenza e velocità avrebbero potuto portare qualche gol o qualche occasione in più. Non dimentichiamo che si veniva da quattro partite con un solo gol, e pure su palla inattiva. Oggi il Napoli ha segnato tre gol su azione, tutti molto belli. Non è il momento di guardare indietro: gli errori li abbiamo fatti tutti, li ha fatti Conte e li hanno fatti i giocatori. Ora bisogna guardare a questa bella vittoria che rilancia il Napoli. La classifica era già buona, ma continuano a vincere anche Bologna e altre squadre. La Juventus ha pareggiato, vedremo cosa succederà nelle partite di domani: la Roma a Cremona, e il derby tra Inter e Milan. Ci sono tante squadre competitive e questo impone un ritmo alto. Il Napoli al Maradona lo sta tenendo: escluso il pari col Como, ha sempre portato a casa i tre punti, anche contro l’Inter e oggi contro l’Atalanta, che nonostante la classifica è una squadra da prime cinque-sei posizioni e sta facendo molto bene anche in Champions. Bene così: ottima la reazione. Ora Karabag, e poi soprattutto la Roma, partita importantissima, poi Juventus e tutto ciò che verrà fino alla fine della stagione.
Le pagelle
– Milinkovic-Savic 6,5: nessuna colpa sul gol, due buoni interventi. Non molto impegnato.
– Beukema 7,5: prestazione impeccabile, preciso anche in impostazione. Voto alto perché non giocava da tanto e ha dato una grande risposta.
– Rrahmani 7: molto attento, partita solida.
– Buongiorno 7: stessa valutazione di Rrahmani, gara pulita contro avversari difficili.
– Gutiérrez 6,5: buona partita di qualità, dalla sua parte arriva il cross del gol; era stanco, poi sostituito.
– Di Lorenzo 7: ottima prestazione, meno impegnato in marcature difficili, molto utile in spinta. Splendido l’assist per il 3-0.
– Lobotka 7: solito metronomo, ottimo nel palleggio e nei recuperi.
– McTominay 7,5: dominante. Ha tenuto palla, l’ha distribuita bene, ha fatto sentire fisicità e ha fornito l’assist del 2-0. Grande partita.
– Højlund 6,5: grande assist per l’1-0, tanta corsa e combattività. Troppi controlli sbagliati spalle alla porta che hanno generato transizioni per l’Atalanta.
– Lang 7,5: attivo, vivace, qualitativo, mai forzato. Gol di testa (non il suo pezzo forte) e ottima prestazione complessiva.
– Neres 8: migliore in campo. Due gol splendidi, accelerazioni, ripiegamenti. Prestazione totale.
I subentrati (Politano, Elmas e gli altri tre) entrano in un momento difficile e fanno il necessario: tutti da 6.
Conte 7,5: scelta non semplice ma necessaria, viste le assenze a centrocampo. Ha optato per una soluzione più offensiva nella sostanza e ha avuto ragione. Ha capito, forse tardi, che alcuni giocatori non andavano frenati. Ora può affrontare al meglio Champions e campionato. Squadra che può fare una grande stagione.
Complimenti a tutti per il ritorno alla vittoria.
