"Mister, come definirebbe la stagione del Napoli? Deludente, buona, mediocre..." Rafa Benitez, scuro in volto dopo la sconfitta contro la Roma, durante la conferenza stampa è stato chiamato ad una autovalutazione. Gran parte della stagione, almeno in termini di partite, è già andata via. Eppure tirare le somme adesso risulta essere prematuro. Purtroppo e per fortuna. Sì, due facce della stessa medaglia. Da un lato i proclami di inizio stagione, discorso eliminazione dalla Champions escluso, sono venuti pian piano a mancare. Poteva essere l'anno dello scudetto, poi dopo solo dieci giornate il sogno sfumava. C'era una Roma da rincorrere e nel momento peggiore della squadra giallorossa, ad inizio del nuovo anno, il Napoli non è riuscito quasi mai a capitalizzare al massimo (sconfitte con Torino, Atalanta e per ultima proprio la Roma). Addio secondo posto, si spera in un arrivederci almeno per il terzo posto con il macigno del preliminare di Champions. Per ora però il Napoli è solo sesto in classifica.
Purtroppo i numeri non mentono ed a conti fatti servirà un ruolino di marcia da record. Purtroppo, e bisogna ribadirlo, l'accesso alla prossima Champions League è un obiettivo troppo importante per questo Napoli. Per trattenere i campioni, per acquistarne dei nuovi. Troppe motivazioni che non riescono a tradursi nella stessa rabbia e fame di vittoria per tutti i novanta minuti in campo. Per fortuna però, e qui ritorna il sorriso sul volto di Rafa Benitez, il Napoli è ancora in corsa per la Coppa Italia e l'Europa League. Il pareggio all'Olimpico contro la Lazio ha ipotecato in piccola parte la finale e mercoledì serviranno il cento per cento delle forze per battere la squadra di Pioli.
Stagione discreta? BEnitez storce ancora una volta il naso: per chi fosse di memoria corta, il Napoli dell'era De Laurentiis non è mai andato oltre gli ottavi di una competizione europea, l'accesso ai quarti è già per sé un traguardo. Ma per il Re di Coppe è troppo poco. Vuole andare fino in fondo e mettere a segno due colpi con un solo proiettile. La vittoria dell'Europa League è un doppio trofeo. Una coppa europea che manca ormai da troppo tempo e l'accesso diretto alla Champions. What else? A quel punto poco importa il piazzamento in campionato. Da ricordare che un'eventuale vittoria della Coppa Italia darebbe al Napoli l'accesso ai gironi di Europa League anzichè un eventuale turno preliminare. (Per approfondire LEGGI QUI).
Stagione discreta, positiva od ottima? Solo a fine aprile potremo iniziare a delinearne i contorni. E fa bene l'allenatore azzurro a non disfare quanto di buono fatto finora per poterne ricavare ancora il massimo, presenterà il conto solo a fine stagione.