Oggi sul quotidiano Il Mattino una lunga intervista a Dario Marcolin, ex capitano e centrocampista del Napoli, oggi opinionista di DAZN. Marcolin ha parlato soprattutto di Kevin De Bruyne e del contributo che il centrocampista belga sta dando agli azzurri in questo avvio di stagione.
De Bruyne è un catalizzatore di gioco in ogni fase della partita e in ogni zona del campo. Sa farsi sempre trovare tra le linee, è prezioso nella rifinitura del gioco e fa talmente tante cose che viene cercato continuamente da tutti i compagni. Fa sempre la cosa giusta al momento giusto.
Fa la differenza nell’essere leader. Chi lo segue da bordocampo mi dice che parla tanto con i compagni di squadra, impartisce loro tanti consigli. Gli dice “non ti preoccupare” dopo un passaggio sbagliato, li incita quando c’è da accelerare e così facendo diventa il loro punto di riferimento.
E poi ha una qualità che spicca su tutte le altre: i compagni sono sicuri che difficilmente sbaglia un passaggio. E poi aggiungerei una cosa: dal mio punto di vista il miglior De Bruyne non è ancora questo. Sta arrivando. Perché si sta ancora ambientando per bene.