A distanza di un anno dal clamoroso licenziamento in diretta tv, si chiude definitivamente la vicenda giudiziaria che ha visto contrapposti Michele Criscitiello e Manuel Parlato.
Il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso presentato dal giornalista contro Italia Sport Communication S.r.l., la società editrice di Sportitalia, sancendo la piena legittimità del licenziamento. Oltre al rigetto del ricorso, il Tribunale ha condannato il giornalista al pagamento delle spese legali, pari a 6.000 euro oltre accessori, in favore della società che gestisce l’emittente.
La causa nasce dal confronto avvenuto lo scorso anno, durante una trasmissione di calciomercato su Sportitalia. In collegamento da Napoli, Parlato aveva criticato una gag ironica realizzata la sera precedente sul mercato del Napoli, chiedendo maggiore equità nel trattamento delle squadre. La replica di Criscitiello fu immediata e durissima, con la chiusura del collegamento e il licenziamento in diretta, episodio che scatenò un vasto dibattito mediatico.
Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro sessanta giorni, ma l’esito è già definito. Manuel Parlato diramerà presto un comunicato stampa per commentare la decisione del Tribunale e chiarire la propria posizione sulla conclusione della vicenda. A questo punto non è da escludere un eventuale ricorso.