Romelu Lukaku è rimasto in Belgio a curarsi per un problema all’ileopsoas. Una scelta che ha mandato su tutte le furie il Napoli che invece aspettava il centravanti a Castel Volturno per effettuare tutte le cure del caso. Andiamo a vedere cosa prevede l’accordo collettivo calciatori serie A in caso di infortunio o malattia. In particolare per quanto riguarda la decisione del calciatore di farsi curare non dallo staff medico della Società bensì dai suoi medici “di fiducia”.

L’articolo 9, al punto 9.2, spiega nel dettaglio cosa può fare un calciatore in caso di infortunio: “Il Calciatore si avvale, senza oneri e spese, dell’assistenza sanitaria primaria (ivi compresi interventi chirurgici, medicinali, degenza in istituti ospedalieri o case di cura ed attività di riabilitazione) che la Società è tenuta a mettere a disposizione”.
Nel caso in cui decidesse di farsi assistere dai suoi medici “di fiducia”, il contratto collettivo all’articolo 9, al punto 9.3 recita: “Nel caso in cui il Calciatore intenda avvalersi di un’assistenza sanitaria diversa da quella messa a disposizione dalla Società, deve darne tempestiva Comunicazione alla Società e deve affidarsi oggetti e/o strutture di specchiata professionalità e chiara fama. In questo caso, a copertura dei costi sanitari ai quali il Calciatore deve sottoporsi la Società stipula - a sue spese - un’apposita polizza assicurativa sanitaria, Il Calciatore richiederà il rimborso delle spese sostenute e documentate direttamente alla Compagnia assicuratrice, salvo il caso in cui la Società non abbia stipulato un’idonea polizza”.
Nel caso di Lukaku, bisognerebbe verificare se il belga abbia rispettato l’iter previsto comunicando al club la decisione di farsi curare in Belgio per questo nuovo infortunio che ha scatenato la reazione della SSC Napoli che ha scritto un comunicato molto duro lo scorso 31 marzo.