Il Napoli è questo, bisogna farsene una ragione. Se in molti hanno avuto da ridire su Conte ed i suoi puntuali lamenti davanti ai media, quest’anno con Allegri la situazione è cambiata. Il nuovo allenatore ha sempre accettato tutto senza entrare mai in polemica con nessuno. Ognuno ha il suo modo di comunicare, ci mancherebbe. C’è però un alibi che sta prendendo piede i questo inizio di stagione e che in qualche modo fa perdere valore e convinzione alla rosa per alcuni aspetti.
Andiamo subito al dunque, senza troppi giri di parole. Quando il Napoli non vince, ecco spuntare fuori - puntualmente - la storia degli acquisti promessi ad Allegri che poi non sono mai arrivati. Una verità assoluta, ma che non deve essere ripresa ancora per molto tempo. Perché? Non si può tornare indietro. Inutile rimpiangere Tizio, Caio o Sempronio. L’organico a disposizione resterà questo fino a gennaio e bisogna farselo bastare con i suoi pregi e difetti L’esercizio del rammarico di mercato o di quello che poteva essere e non è stato serve a poco o nulla. Non aiuta nessuno, avvelena i cosiddetti pozzi e fa perdere di vista il presente.
Il Napoli ha l’obbligo di guardare avanti. Il tempo dei rimpianti di mercato è finito. Non costruiamo alibi ogni volta che non si vince. Anche perché Allegri non è il tipo che si attacca a queste cose come racconta la sua storia da allenatore. Il passato lasciamolo lì senza dimenticarlo. Però non diventi una scusa da portare avanti per mesi e mesi.
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