A 48 ore dalla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, continuano ad arrivare messaggi sul fronte Superlega, che non ha ricevuto il via libera da questo pronunciamento, ma nemmeno uno stop, visto che ha condannato la posizione di monopolio di UEFA e FIFA.

Come riporta Calcio & Finanza, se si guarda solamente dentro i confini italiani, si nota una percentuale consistente di club che non hanno preso ancora una posizione definitiva a riguardo. Dubbi che non sono venuti a FIGC e Lega Serie A che hanno ribadito la loro volontà di rimanere dentro i confini segnati da UEFA e FIFA, ma hanno anche specificato che faranno di tutto per salvaguardare lo status attuale del calcio italiano e delle proprie competizioni. Questa posizione è condivisa da club come Inter, Roma, Atalanta, solo per citarne alcune, e nelle ultime ore anche da Fiorentina e Torino
In posizione di valutazione c’è sicuramente il Milan che, insieme a Inter e Juventus (nessun tesserato juventino si è espresso sulla vicenda Superlega), aveva sottoscritto il contratto per la prima Superlega nel 2021 con altre nove big del calcio europeo. Facendo un altro passo e finendo di analizzare le posizioni dei protagonisti del calcio italiano, si arriva a chi di fatto ha aperto la porta alla Superlega. Per il momento lo hanno fatto due presidenti come Claudio Lotito e Aurelio De Laurentiis, rispettivamente numeri uno di Lazio e Napoli. Nessun virgolettato, ma una posizione precisa per quanto riguarda De Laurentiis che, fonti ANSA, riportano intenzionato a partecipare a un dialogo con altri grandi club europei per costruire insieme il progetto. Il presidente del Napoli ha diverse volte affermato di essere favorevole a una Superlega come torneo alternativo con criteri meritocratici.
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