Dal Golfo Persico, trionfale ultima spiaggia del 2014 azzurro, alla trasferta meno affascinante ed esotica in riviera Adriatica: da cui ricomincia stasera (ore 18) il percorso del Napoli in campionato. Sono passati 15 giorni dal prestigioso successo in Supercoppa con la Juventus e c’è stato dunque abbastanza tempo per lasciarselo dietro alle spalle: con l’aiuto, provvidenziale, della pausa di fine anno. Tra la lussuosa skyline di Doha e la gita fuori porta a Cesena, aria di mare a parte, c’è di mezzo un oceano di adrenalina, motivazioni e tensioni che sarebbe stato più difficile da gestire, senza il pit stop agonistico delle ultime due settimane. A Higuain & C., se non altro, l’acquolina in bocca dovrebbe essere invece ritornata: anche grazie a tutti gli accorgimenti presi con saggezza da Benitez. Il tecnico s’è già scottato e per ben tre volte (stagione scorsa compresa) dopo le soste: ko contro Roma, Parma e Chievo, senza dimenticare il deludente pareggio di novembre contro il Cagliari. Ed è per questo che stavolta Rafa non ha fatto sconti ai suoi giocatori, mandandoli in campo addirittura il 1 gennaio e dando una sfoltita alle vacanze dei sudamericani. Niente leggerezze o distrazioni, insomma. Il Napoli ha fatto tutto quello che poteva e doveva per ripresentarsi al top in campionato: con una settimana piena di lavoro nelle gambe e soprattutto la giusta concentrazione, tenendosi stretto peraltro il tesoro di autostima e entusiasmo messo insieme in Qatar. L’onda lunga di quel magico 22 dicembre ha addolcito infatti i sacrifici degli azzurri, nelle giornate di intenso lavoro passate a Castel Volturno. E Benitez spera di continuare a cavalcarla anche a Cesena, contando oltretutto sulla tradizione molto positiva (un solo ko in 20 precedenti) e sulla preziosa spinta dei 4 mila tifosi annunciati al seguito. à una tappa cruciale per il futuro, a dispetto del nome poco intrigante dell’avversario di turno. Gli azzurri hanno già perso tanto terreno in classifica, infatti, e sono obbligati a chiudere senza altri errori il girone d’andata: con dietro l’angolo le sfida al vertice di domenica contro la Juventus e del 18 gennaio contro la Lazio, fondamentali per il terzo posto. Ripartire da Doha, evitando però di cullarsi sugli allori del Qatar: è questo l’esame che attende nelle prossime tre gare il Napoli. Bisogna subito girare pagina, anche se l’idea di confermare in blocco i “magnifici” undici della Supercoppa avrebbe sicuramente stuzzicato Benitez, contro il Cesena. Ma il piano dell’allenatore è stato subito vanificato dalla partenza di Ghoulam per la Coppa d’Africa, con la sua Algeria. E almeno in difesa sarà dunque obbligatorio un ritocco: con Britos favorito per una maglia da titolare e il nuovo acquisto Strinic già in gruppo, a studiare i compagni dalla panchina. Non si possono tuttavia escludere delle altre novità , con dietro l’angolo la sfida di domenica contro la Juve. Koulibaly è diffidato e potrebbe cedere il posto a Henrique, per evitare il pericolo di una pesante ammonizione. Motivazioni tecniche, invece, per le possibili staffette a centrocampo tra Inler e Gargano e in attacco tra De Guzman e Mertens, con i primi due in leggero vantaggio. Rafa ci penserà su fino all’ultimo, senza peraltro degli assilli particolari. Tutti i giocatori sono in buone condizioni, fisiche e mentali. Benitez avrà solamente l’imbarazzo della scelta, insomma. L’effetto benefico di Doha gli ha infatti restituito il Napoli migliore, con tre giocatori in particolare al top delle loro possibilità : il portiere Rafael, il capitano Hamsik e Gonzalo Higuain. Toccherà a loro guidare l’assalto non impossibile al Cesena, nella prima sfida del 2015.