Ultime notizie - Dopo oltre un anno e mezzo di stop forzato, per Arkadiusz Milik si intravede finalmente uno spiraglio. L’attaccante polacco della Juventus non gioca dal 7 giugno 2024, quando un grave infortunio al ginocchio lo costrinse ad abbandonare anzitempo l’amichevole tra Polonia e Ucraina. Da quel momento, una sequenza di ricadute e interventi chirurgici ha trasformato la sua assenza in un vero e proprio incubo lungo più di 550 giorni.
L’ultimo ostacolo, l’operazione al menisco dello scorso giugno, sembrava aver chiuso definitivamente ogni spiraglio. Invece, nelle ultime ore, è arrivata una notizia che riaccende la speranza in casa Juve: Milik ha ottenuto l’idoneità medica e ha ripreso ad allenarsi, seppur parzialmente, con il gruppo alla Continassa. Un rientro graduale, fatto di esercizi controllati e grande prudenza, ma comunque un passo in avanti dopo mesi di lavoro differenziato.
Solo poche settimane fa il polacco era stato visto sugli spalti delle ATP Finals di Torino, segnale di una presenza tornata stabile nell’ambiente bianconero. Ora, invece, è tornato a calpestare il campo con i compagni, anche se il ritorno in partita resta ancora lontano. In passato, infatti, Milik aveva già sfiorato il rientro salvo poi fermarsi nuovamente per nuovi problemi fisici: per questo motivo, dalle parti della Continassa, l’ordine è uno solo, cautela assoluta.
Il possibile recupero dell’ex Napoli arriva in un momento delicato per l’attacco della Juventus. Vlahovic è fermo ai box, mentre David e Openda non hanno ancora convinto pienamente. Il canadese ha mostrato segnali incoraggianti tra Europa e Coppa Italia, mentre il belga fatica a trovare continuità sotto porta.
In questo contesto, anche un Milik non ancora pronto al rientro potrebbe rappresentare una risorsa diversa: esperienza, leadership e supporto allo spogliatoio. Pensarlo titolare dopo uno stop così lungo appare complicato, ma la sua presenza potrebbe rivelarsi preziosa per guidare i più giovani in una fase complessa della stagione.