Strano effetto, sentirsi “straniero” a Torino aspettando una partita di Champions League: Ciro Immobile è cresciuto nella Juventus, che ha conservato metà cartellino fino alla cessione in Bundesliga, ed è esploso un anno fa nel Torino, diventando capocannoniere in serie A: questa è casa sua eppure eccolo avversario, tuta giallonera e mille ricordi. I tifosi lo chiamano, lui sorride, saluta, firma autografi: "Gli amici tifosi del Toro e anche napoletani - ha confidato - mi chiedono: “batti i bianconeri...”. Autore di 4 reti in appena 326' minuti giocati in Europa, ma opaco in campionato e scivolato in panca travolto dalla lunga crisi della squadra, stasera dovrebbe partire dalla panchina: Klopp, che vaglierà più opzioni fino all’ultimo, non ha tuttavia ancora completamente accantonato l’idea di innestarlo arretrando Aubameyang sulla trequarti in linea con Kagawa e Reus. "Mi sento più un ex del Toro - ha aggiunto Ciro, parlando del suo passato -: nella Juve non ho praticamente mai giocato".