Il Roma - Un Napoli brutto in campionato ha perso anche il terzo posto: è un caso da studiare

Notizie ico calendario ico orologio11:20 fonte : Caiazza - Il Roma

Il Napoli dell’ultimo mese e mezzo è da studiare attentamente. Ci vorrebbero degli esperti per capire il bipolarismo di una squadra che alterna prestazioni da settimo cielo a gare da dimenticare. Eppure gli interpreti sono sempre gli stessi così come l’allenatore. Certo, ogni tanto si cambia formazione per la legge della rotazione decisa da Benitez, ma non si spiega il passaggio da una fase paradisiaca ad un’altra infernale. Questi cambi di umori hanno fatto perdere il terzo posto visto che ieri sera la Lazio ha vinto in casa del Toro portandosi così a +3 sui partenopei. Bisogna fare attenzione pure alla Fiorentina che adesso è a -1.

LA METAMORFOSI. Fa rabbia assistere ad una prova di orgoglio e ben giocata contro la Dinamo Mosca e poi vedere sciogliere il Napoli di fronte ad un Verona molto modesto. Si è passati dalle stelle alle stalle nel giro di pochissimi giorni in modo inspiegabile. Al Bentegodi si è sbagliato approccio e per venti minuti si è finito in un vortice che neanche Rafa Benitez sa il perché. Vabbene l’onere di giocare ogni tre giorni, va bene il turn over esagerato, ma l’Hellas non era certo al livello dei russi che poche ore prima erano stati messi in condizione di abbassare la cresta dopo il gol iniziale. Purtroppo anche contro i veneti Toni ha subito sbloccato il risultato ma incredibilmente non c’è stata la forza di reagire. Stessa cosa era successa in casa del Palermo e all’Olimpico con il Torino. Risultato? Tre gare consecutive in trasferte perse contro avversarie apparentemente non così impossibili da battere. Eppure qualcosa si buono lo si era visto anche nella semifinale di andata di Coppa Italia con la Lazio. Dopo lo svantaggio nel primo tempo, nella ripresa entrò in campo un altro Napoli che pareggiò e cercò in tutti i modi di assicurarsi la vittoria. Ma l’1-1 fu molto gradito in vista della gara di ritorno in programma il prossimo 8 aprile. Va detto che anche in campionato con l’Inter le cose non sono andate male. Per settanta minuti si è dominato sprecando molti gol. Purtroppo negli ultimi venti è venuto alla ribalta la squadra che ha alzato bandiera bianca con il Verona l’altro pomeriggio.

LA PROVA DEL NOVE. Adesso tutto sta a capire cosa accadrà giovedì in Russia. La prassi dovrebbe mettere in vetrina un Napoli diverso, molto più cattivo e con l’agonismo ai massimi livelli. D’altronde questo è successo con il Trabzonspor nella gara d’andata dei sedicesimi di finale. A quel punto il risultato sarebbe ben accetto ma si evidenzierebbe un bipolarisimo ancora più acuto. Certo è che adesso, per come si è messa la situazione, il passaggio del turno è obbligatorio. Uscire dalla competizione internazionale sarebbe un guaio troppo grande per Benitez poiché si aprirebbe un discorso infinito sulle sue qualità di allenatore. Ha il fucile puntato addosso lo spagnolo. Ha avuto il merito di creare un grande gruppo ma ultimamente sta perdendo di credibilità visto ciò che è successo contro Palermo, Torino e Verona. Non si può crollare in questo modo avendo a disposizione un gruppo molto più forte delle avversarie con la quale ha perso. Quindi, per il bene di tutti meglio dare il massimo a Mosca in modo tale da guardare al futuro con ottimismo.

CON L’ATALANTA NIENTE SCHERZI. Dispiace per l’amico Reja, ma domenica il Napoli non potrà fare sconti alla Dea. Sono stati sprecati troppi punti e se si vuole puntare ai preliminari di Champions, persi momentaneamente iersera, non sono più ammesse amnesie. Le partite sono sempre di meno e quindi vale la pena incassare quanti più vittorie e possibile per cercare di riprendersi la terza posizione. Certo, la squadra vista in campo al Bentegodi le può prendere da tutti. Soprattutto se sbaglia approccio sia nel primo tempo che nella ripresa. Massimo rispetto per Toni, ma non si può permettere ad un attaccante lento, pesante e di 38 anni di fare il fenomeno. Se accade significa che ci sono da rivedere molte cose in un gruppo che poi incredibilmente smentisce tutti nelle sfide di Coppa. A prescindere da tutto, in campionato serve la svolta altrimenti la stagione di Benitez sarà fallimentare. A meno che non arrivi nella finale di Europa League e la vinca. A quel punto le porte della Champions si aprirebbero lo stesso ed in bacheca ci sarebbe un altro trofeo, questa volta più prestigioso della Coppa Italia. Ma non ci si può illudere più di tanto. Anche perché bisogna prima conquistarsi il pass per i quarti a Mosca. Poi si dovrà capire quale sarà l’avversario che sicuramente sarà più forte dei russi. Dunque, meglio cercare di ritagliarsi un po’ di spazio in campionato in modo tale da tenere fede ai progetti Champions.

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