Lo 0-4 con il Trabzonspor e il 2-0 col Sassuolo hanno confermato che la sconfitta del Napoli a Palermo è stato solo un incidente di percorso. L’altra sera gli azzurri, battendo gli emiliani al San Paolo, hanno ripreso il passo Champions smarrito in Sicilia. La brutta prestazione della Favorita aveva fatto suonare un campanello d’allarme. Si pensava che il gruppo di Benitez fosse tornato il solito, quello incapace di avere continuità mostrando molte difficoltà contro le cosiddette provinciali. Così non è stato. Gli azzurri si sono rialzati subito blindando la qualificazioni e tornando nuovamente vincenti in campionato contro un’avversaria difficile.
VERSO IL SECONDO POSTO. Garcia sapeva bene che se la sua Roma avesse nuovamente frenato, il Napoli non si sarebbe fatto trovare impreparato come la settimana scorsa. Quel +5 sarebbe potuto essere un +7 se solo i giallorossi fossero stati capaci di battere il Parma all’Olimpico. Purtroppo per loro anche contro un club in rovina sono stati capaci di pareggiare. La sfida col Verona sarebbe dovuta essere diversa, il successo serviva come il pane. Anche al Bentegodi altro colpo a vuoto. Ecco che il match con il Sassuolo diventava fondamentale per il Napoli. E lo è stato poiché il colpo è stato pesante. I gol di Zapata e Hamsik sono valsi il -3 dai capitolini che ormai si sentono accerchiati. Anche in virtù di un prossimo turno che non promette nulla di buono. La Juventus all’Olimpico può fare bottino pieno se i giallorossi sono quelli visti al Bentegodi. Higuaìn e compagni, invece, possono addirittura provare l’aggancio se si dimostrano quelli visti in Turchia e nella ripresa del match con il Sassuolo.
NUMERI ECCELLENTI. Il cammino degli azzurri è da big. Certo, il crollo di Palermo ha rovinato un po’ la media ma nelle ultime nove gare il Napoli ha collezionato la bellezza di 21 punti. Da Parma in poi c’è stato un crescendo incredibile di successi. Se poi si valutano anche le vittorie in Supercoppa, in Coppa Italia ed in Europa League, ci si rende conto che il ciclo è più che positivo. Praticamente, su tredici partite ne sono state perse solo due (Juventus e Palermo) mentre tutte le altre sono state vinte.
BASTA FRENATE. Con l’obiettivo massimo stagionale ormai ad un passo, il Napoli non può più permettersi dei black out. Sarebbe uno spreco troppo grande per un gruppo che è riuscito a rimediare agli errori commessi nel girone di ritorno. Certo, se la Roma avesse avuto lo stesso rendimento iniziale, non ci sarebbe stata partita. Ma fortunatamente per Benitez, l’amico Garcia è entrato in un tunnel senza luce che ha fatto accorciare incredibilmente le distanze. Basta una sconfitta con la Juventus, che ci può stare, e i giochi sono fatti. Alla fine spetterà ai giallorossi inseguire il Napoli. A patto, però, che si vinca in casa del Torino. I granata non perdono da cinque turni e per la legge dei grandi numeri potrebbero anche pagare dazio. Tutto sta a capire come si approccerà la formazione partenopea a questa partita. A Palermo l’incipit è stato disastroso e si sono pagate le conseguenze. Domenica al Comunale si dovrà giocare la partita perfetta. La stessa di Trebisonda dove il Trabzonspor si è trovato incredibilmente sotto di tre reti nel giro di 26 minuti. Certo, Ventura non è Yanal e il suo gruppo è molto più forte ma il Napoli, se fa il Napoli, non ci sono avversarie che tengano. Bisogna, comunque, fare i complimenti a Benitez che ha saputo tenere unito il gruppo facendo dei cambi perfetti che hanno fruttato degli ottimi risultati. Non era facile puntare su Andujar anche in campionato dopo aver utilizzato sempre Rafael. L’ha fatto e ha avuto ragione. Adesso però non deve mollare il gruppo. Lo deve tenere in tensione mostrando i denti altrimenti si rischia di fare la fine di Palermo anche con il Torino. E non sarebbe il caso con una Roma ormai in tilt e con la seconda piazza a solo tre lunghezze di distanza.