La speranza è l’ultima a morire. Ma per vedere di nuovo Ezequiel Lavezzi in maglia azzurra ci vuole veramente un miracolo. Di quelli di Natale per intenderci. I tifosi partenopei, quando hanno saputo che il Pocho vorrebbe tornare in Italia dopo aver litigato con Il Paris Saint Germain, hanno fatto salti di gioia. Ci rimasero male, infatti, quando andò via tre anni e sognavano un ritorno. Se fosse per l’attaccante argentino la prima scelta sarebbe assolutamente il Napoli. Ma in ballo ci sono troppi soldi e per questo motivo la sua direzione potrebbe essere Milano, sponda interista. I suoi procuratori stanno lavorando affinché possa lasciare Parigi il prima possibile e trovare una sistemazione adeguata. La preferenza è il Belpaese ma dipende anche dalle offerte che arrivano da altri campionati. Va detto, comunque, che De Laurentiis, quando ha saputo della volontà del Pocho, ha dato mandato a Bigon di esplorare la situazione. Il ds si è messo subito in moto per capire se ci fossero i presupposti per riportarlo in riva al Golfo. L’unica soluzione è il prestito con diritto di riscatto. Il diretto interessato, invece, avendo il contratto in scadenza nel 2016, vorrebbe andare via definitivamente per trovare un club capace di offrirgli il prolungamento senza perderci troppi soldi di ingaggio. Oggi guadagna 4,5 milioni di euro. Una cifra blu per il Napoli che già si “svena” per accontentare Higuaìn. C’è il Psg, poi, che vorrebbe almeno quindici milioni per liberare il sudamericano. Se non adesso al termine della stagione. L’operazione sarebbe costosissima e non rientra nei parametri economici di De Laurentiis. Probabilmente neanche Thohir può arrivare a certe cifre. Soprattutto dopo l’investimento fatto per ingaggiare Roberto Mancini al posto di Walter Mazzarri. Ma l’Inter, ad oggi, ha più speranze di assicurarselo. La formula dovrà essere sempre low cost e Alejandro Mazzoni, uno dei manager del Pocho, ha già avviato dei contatti con la dirigenza meneghina. Certo, sarebbe un colpo al cuore per i napoletani vedere il Pocho con la maglia a strisce nere e azzurre. Lui, che ha sempre combattuto con le big del campionato italiano, si ritroverebbe contro il pubblico che l’ha fatto sentire come Maradona. L’amore per Lavezzi era così grande che ad un certo punto è diventato soffocante. E non a caso il sudamericano si fece promettere da De Laurentiis che lo avrebbe ceduto. E così fu. Comunque, se proprio non deve tornare al Napoli, meglio che cambi nazione piuttosto che passare alla concorrenza italiana. Difficilmente i napoletani gli perdonerebbero questo affronto. Sa bene Lavezzi cosa significa tradire i partenopei. Lo scorso agosto, lui venne accolto da re al San Paolo mentre Cavani venne distrutto da fischi e cori contro. Ma nel calcio di oggi non si può pensare troppo agli affetti o ai sentimenti. Ognuno guarda in casa propria e se ha l’occasione di guadagnare di più non si fa problemi. Il Pocho sarebbe potuto già essere un calciatore della Liga. Il suo connazionale Messi, infatti, se lo sarebbe voluto portare al Barcellona, aveva già organizzato tutto ma i blaugrana hanno il veto per il mercato in entrata (confermato anche dal Tas ieri mattina) e quindi è saltato tutto. Sarebbe stato un sogno per l’argentino chiudere la carriera in uno dei club più importanti al mondo. Ma ha scelto il momento sbagliato per andare via dal Paris Saint Germain. Ad oggi, quindi, Lavezzi è più vicino all’Inter per quanto riguarda l’ambizione italiana. Il Napoli è alla finestra per capire se possa cambiare qualcosa nel corso dei prossimi giorni ma è difficile riuscire a fare un affare del genere senza spendere tanto. Per il momento sono pronti a vestire l’azzurro Ivan Strinic e Manolo Gabbiadini. Poi se sono rose fioriranno...