Spostate quella partita. La richiesta è arrivata ieri mattina. Il Napoli vuole che la gara di sabato contro la Juventus, prevista alle ore 18, si giochi lunedì allo stesso orario, in contemporanea col derby di Roma tra la Lazio e i giallorossi. Una richiesta arrivata solo dopo la vittoria con il Cesena e per la quale non è ancora giunta una comunicazione. La Lega dovrebbe pronunciarsi oggi, non si sa se in modo ufficiale o no. Per ora filtrano soltanto indiscrezioni: la domanda del Napoli non dovrebbe essere accolta per due motivi. Il primo è che la Juventus non è propensa al rinvio, il secondo è che neanche la Lega vorrebbe di nuovo cambiare data.
VETI INCROCIATI - La Juventus ha detto di no perché per sabato pomeriggio è stata predisposta una festa scudetto con i tifosi. Tutti “invitati” allo Juventus Stadium per celebrare il quarto tricolore consecutivo. Spostare la partita addirittura a lunedì, in orario lavorativo, sarebbe un disagio non da poco. Tuttavia è la Lega che decide, e teoricamente potrebbe anche imporre il rinvio. Però è difficile che si arriverà a una presa di posizione così forte. La gara tra Napoli e Juventus era inizialmente prevista domenica sera, ma poi è stata anticipata al sabato. Cambiare di nuovo orario sarebbe una figura non bella, anche considerando le proteste della società bianconera. Il Napoli, quindi, farà altre pressioni poi si deciderà cosa fare. Una protesta formale sarebbe una strada da percorrere, ad esempio. Il diritto alla contemporaneità di partite che decidono il destino di un campionato sarebbe sacrosanto, ma dalla stagione 2011-2012 solo l’ultima giornata si gioca con tutte le gare allo stesso orario (tranne quelle non decisive). Una norma che è stata cancellata: prima l’obbligo della contemporaneità valeva per le ultime tre giornate, poi le società hanno votato per la riduzione dell’obbligo perché si perdevano introiti per i diritti televisivi. Da qui oggi le lamentele di qualcuno: il Napoli fa bene a prendersela, ma forse la richiesta di rinvio poteva anche arrivare in tempi non sospetti.
CALENDARIO PASTICCIATO - Tutto è nato dal pasticcio fatto in sede di calendari: non fu prevista la possibilità che la Juventus arrivasse in finale di Champions League, e si è creato un affollamento di calendario tale che ha costretto la Lega ad anticipare la finale di Coppa Italia (inizialmente prevista il 5 giugno) al 20 maggio, oggi, nel bel mezzo del campionato. Questo perché la finale di Champions League si giocherà il 6 giugno. La Lazio si è sentita penalizzata e ha chiesto di posticipare il derby per poter allontanare i due delicati eventi. La Lega, nonostante il disaccordo della Roma, ha imposto la decisione a titolo di “risarcimento” per l’errore commesso. GIUSTIZIA - Ora altrettanto si dovrebbe fare con il Napoli, che sarà penalizzato in quanto Lazio e Roma (entrambe concorrenti per il posto in Champions) andranno in campo già sapendo il risultato degli azzurri, e volendo potranno “gestire” la situazione a piacimento. Va detto, però, che giocando sabato gli azzurri troveranno una Juventus più stanca. E forse per questo non si insisterà oltre.