A furia di dirlo e di ripeterlo va a finire che ci crede davvero. Il Napoli europeo è davvero più bello di quello del campionato? Fino ad ora sei vittorie, un pareggio e una sconfitta. Appena quattro gol subiti in otto gare e ben sedici segnati. Una media da corazzata nonostante la batosta di Berna, dove gli azzurri hanno perso. Un passo falso per un cammino esaltante: va detto che gli avversari che si sono messi dinanzi al Napoli non hanno mai offerto un livello di sfida elevato. Vero che lo Young Boys in Svizzera dominò per lunghi tratti, ma a parte quel black out la squadra di Benitez ha sempre avuto vita facile, compresi i sedicesimi dove si è visto un Trabzonspor ai minimi termini.
NON SI SCHERZA. La Dinamo Mosca è un avversario di livello sicuramente diverso. Non sarà la passeggiata fatta contro i turchi, perché la squadra russa ha comunque un certo spessore ed esperienza internazionale. Primo banco di prova serio per il Napoli, che a furia di sentirsi dire che è una squadra perfetta per le coppe, quasi quasi si sta convincendo di poter arrivare sul serio fino in fondo. Neanche Benitez, ormai, nasconde che predilige questo tipo di competizioni. La dimostrazione è la vittoria del Chelsea che arrivò quando lo spagnolo era già sicuro dell’addio. L’impresa si può ripetere tentando di arrivare alla finale di Varsavia. Sarebbe un evento eccezionale: giungere all’ultimo atto dell’Europa League porterebbe un entusiasmo senza precedenti, e forse si tratta del vero sogno nascosto di Rafa Benitez.
SOGNO VARSAVIA. Anche solo arrivare a Varsavia sarebbe un evento che potrebbe dare alla stagione un significato diverso. L’ostacolo adesso è la Dinamo Mosca: avversaria da rispettare ma neanche superiore agli azzurri. Gli altri ottavi vedono altri scontri diretti che elimineranno avversarie insidiose. Inter contro Wolfsburg e Roma contro Fiorentina, ad esempio. Senza dimenticare che vincere l’Europa League lascerebbe una porticina aperta per la Champions League. E considerando la situazione in campionato, non è una cattiva idea pensare di assicurarsi la massima competizione europea (quasi sicuramente direttamente ai gironi) vincendo anche la Coppa. Sarebbe utile quanto esaltante. E questo Napoli quasi perfetto in Europa va messo alla prova. Un anno fa la corsa degli azzurri fu fermata dal Porto. Giungere stavolta ai quarti sarebbe un risultato importante. Benitez deve fare i conti con la delusione di non aver portato il Napoli in Champions per il secondo anno consecutivo. Le coppe Italia e le Supercoppe possono anche andar bene, ma sono trofei vincibili anche da squadre di medio livello, vedi la Lazio che pure ha raccolto questi titoli negli scorsi anni.
LE SCELTE. Saranno importanti, ancora una volta, le scelte dell’allenatore spagnolo. Benitez non rinuncerà al suo turn over. Metterà mano ai cambi andando a toccare gli equilibri lì dove è necessario. Dovrebbe giocare Rafael, al quale pare sia rimasta solo questa competizione. Buone notizie ci sono con i recuperi probabili di Maggio, Britos e Gargano, mentre in avanti è Gabbiadini candidato a giocare titolare dopo la panchina di domenica.