Un uomo solo al comando: Aurelio De Laurentiis. Il Presidente, ormai orfano di allenatore e direttore sportivo, resta l’unico punto di riferimento di una società che si è pian piano smantellata. L’addio del’allenatore era stato messo in preventivo da tempo, così come quello dello staff tecnico di Benitez che dalla Spagna aveva trasferito in quel di Castelvolturno il preparatore atletico e il preparatore dei portieri. Imprevisto, invece, l’addio di Riccardo Bigon che ha voluto fortemente una nuova esperienza, dopo sei anni di alti e bassi, certamente non semplici dal punto di vista ambientale. La figura del dg manca praticamente da sempre, forse solo Pierpaolo Marino, all’epoca vero e proprio plenipotenziario del club, era riuscito a ricoprire il ruolo, prima che il Presidente decidesse per la svolta “autoritaria”. Si è ritrovato solo, chiaramente per scelta, dopo aver acquisito la consapevolezza di poter operare in autonomia, senza l’ausilio degli esperti del settore. Per questo motivo, non è da escludere che il reale successore di Bigon possa essere proprio De Laurentiis, una sorta di direttore sportivo ad interim, pronto a scegliere la nuova guida tecnica del club, prima di pensare ad una eventuale promozione dei fidati uomini scouting, Micheli e Mantovani. In fondo, cambierebbe davvero poco perché, negli ultimi anni, tutte le operazioni (anche quelle per così dire marginali) passavano dal si del Presidente, privando chi di dovere della necessaria libertà di manovra, con tanto di clamorosi ritardi accumulati sul mercato, talvolta letali. Vuole agire in prima persona il massimo dirigente partenopeo, attento ad ogni dettaglio, oramai pienamente addentro al meccanismo, almeno a parer suo. E’ certo di potersela cavare da solo, chiaramente con l’aiuto di un allenatore valido, in grado di supportarlo e sopportalo. Tanti nomi, mille sondaggi e per ora poche, pochissime certezze. Eppure il Napoli, già consapevole dalla scorsa estate della separazione con Benitez, avrebbe potuto (e forse dovuto) presentare l’erede il giorno seguente, per dare subito slancio al nuovo progetto mentre invece continua ad annegare in un mare di telefonate, in idee che fanno il giro del Mondo, prima di infrangersi sullo scoglio della realtà che mette palesemente a nudo i problemi di una società consapevole di dover ripartire. Da chi e da dove lo deciderà solamente De Laurentiis.