Finora si è chiacchierato tanto. Il Napoli si è goduto il successo in Supercoppa italiana e dal 22 dicembre in poi si è parlato solo della bella vittoria contro la Juventus. Ci si è crogiolati tanto per aver battuto la Vecchia Signora ma adesso bisogna dimostrare il proprio valore anche in campionato. A partire dalla sfida di domani contro il Cesena. Ci vuole una svolta nel torneo di serie A. Con l’anno nuovo serve una vita nuova. E cioè cominciare a vincere anche contro le piccole. Ormai si sa che gli azzurri con le big danno il meglio di sè. Ne sa qualcosa Allegri con la sua Juventus ma hanno pagato dazio anche Roma e Fiorentina. Si sarebbe potuto esultare anche a Milano con l’Inter mentre con il Diavolo la sconfitta è stata meritata. L’obiettivo primario è avere sempre lo stesso rendimento con le cosiddette provinciali. Quale migliore occasione per espugnare Cesena e prepararsi poi per il grande evento dell’11 gennaio al San Paolo contro i bianconeri. I biglietti per quella partita stanno andando a ruba ma, come adora dire Benitez, conta il presente. E il presente si chiama Mimmo Di Carlo. Il tecnico degli emiliani ha preparato una trappola per i partenopei ma se il Napoli ci mette solo il 50% di quello visto a Doha, allora il successo non mancherà all’appello. L’obiettivo della prima metà del 2015 è conquistare l’accesso alla Champions League. Quindi, almeno il terzo posto non deve mancare all’appello. Naturalmente sarebbe il massimo raggiungere la Roma e superarla in modo tale da evitare i preliminari. L’impresa è molto ardua, alquanto impossibile se si guarda la classifica. I giallorossi sono a +9, praticamente sono in fuga assieme alla Juventus. Ma il campionato è ancora lungo e potrebbe accadere di tutto. Il Napoli deve badare a non sprecare più punti per strada poi, se chi è avanti si ferma, allora tutta diventa più facile. Attualmente, però, ci si deve guardare da chi è in condominio sul podio come Lazio e Sampdoria ma massima attenzione anche per chi insegue. Il Milan, infati, ha cominciato a fare sul serio e l’arrivo di Cerci potrebbe dare ulteriore forza al team di Inzaghi. Non va dimenticata la Fiorentina che ha preso un giro buono di vittorie. Anche Mancini ci crede con l’Inter. Thohir sta rinforzando la rosa e dopo Podolski potrebbe arrivare qualche altro pezzo pregiato. Ecco, quindi, che sono vietati p assi falsi. Troppi ne ha fatti il Napoli nel 2014. Ha regalato punti a destra e a manca facendo la felicità di Chievo, Udinese, Atalanta, Sampdoria, Palermo, Cagliari ed Empoli. Tutte avversarie inferiori ad Higuaìn e compagni. Inutile, però, guardarsi alle spalle. Il passato deve servire solo da lezione per evitare di commettere gli stessi errori in futuro. Ormai si è capito che il gruppo è forte ed unito. Perché non prendere la palla al balzo per trovare la giusta continuità di una vera e propria grande. Stimoli, carattere, intensità , senso tattico e cinismo: sono questi i valori che servono per avere la meglio contro chiunque. Il Napoli li ha in dote solo che molto spesso se li dimentica nello spogliatoio per la gioia di chi sta di fronte. Ogni gara va affrontata come una finale di Supercoppa italiana. Nelle gare secche gli azzurri non sbagliano quasi mai ed è per questo che si sono portati a casa due trofei nel giro di sette mesi. Anche i tifosi hanno ritrovato l’affezione verso la propria squadra del cuore. In verità la fede non l’hanno mai persa ma certe situazioni non sono piaciute e quindi si è pensato opportuno di snobbare il San Paolo. L’altra mattina, però, i trentamila che si sono presentati a Fuorigrotta per l’allenamento a porte aperte hanno dimostrato che c’è voglia di entusiasmarsi. A patto che si vada in campo per lottare e vincere così come è successo contro la Juventus in Supercoppa. Questo trofeo può sembrare nulla rispetto agli altri ma vale la pena tenerselo stretto e ripartire alla grande domani pomeriggio in casa del Cesena.