Al 66â di Juventus-Lecce, gara di Serie A, lâepisodio che cambia il volto del match arriva dopo un controllo al VAR. Lâarbitro Giuseppe Collu assegna un calcio di rigore ai bianconeri per un presunto tocco di mano di Kaba sul tentativo di conclusione volante di David. Dal dischetto lo stesso attaccante canadese sbaglia, ma la decisione arbitrale continua a far discutere.
Richiamato allâon-field review, Collu decide per il penalty e motiva così la scelta: âIl numero 77 del Lecce ha intercettato il pallone con un fallo di manoâ. Una spiegazione che non convince del tutto Luca Marelli, ex arbitro e moviolista di DAZN, intervenuto in diretta sullâepisodio.
Secondo Marelli, la dinamica è complessa: âNon è una decisione facilissima perchè Kaba prima tocca il pallone con il piede destro e poi gli sbatte sul braccio. Il movimento del giocatore non è verso il pallone ma sembra un movimento naturale anche se poi effettivamente il braccio è staccato dal corpoâ. Lâex arbitro chiarisce di condividere lâassegnazione del rigore, ma critica la comunicazione dellâarbitro: âSono abbastanza d'accordo sul concedere il calcio di rigore però per quanto ha detto Collu: ha parlato del fatto che ha deviato con il braccio un tiro in porta. Una casistica che non è prevista dal regolamentoâ.
Per Marelli, il punto centrale non è la decisione in sé, quanto la motivazione ufficiale: âAvrebbe dovuto usare una formula completamente differente, ovvero per il fatto che il tocco di braccio fosse punibileâ.Â