Imbarazzante. Inguardabili. Non esistono altri aggettivi per descrivere la prova della Lazio al San Paolo. Finisce 5 a 0 ma poteva andare anche peggio. E pensare che dopo il poker di Chievo si era alzato unanime il coro: «Non accadrà mai più». Infatti. C’è stato di peggio. Il Napoli gioca un calcio semplice e pulito e la Lazio crolla sotto i colpi di Higuain che si divora Hoedt e Mauricio e le giocate di Insigne e Callejon. E’ staripante la squadra di Sarri, ridicola quella mandata in campo da Pioli. Il tecnico sbaglia tutto quello che si può sbagliare. In primis il modulo. Sceglie il trequartista, Mauri impresentabile, e rinuncia alla forza delle sue ali. Toppa anche negli uomini perché Milinkovic a 21 anni non può essere stanco dopo una sola gara e Anderson non può essere curato a suon di panchine. Sarri invece sconfessa se stesso scegliendo il 4-3-3 e in appena 45 minuti trasforma le critiche in applausi.