Rasmus Hojlund ha voluto fare chiarezza sull'episodio dello spintone al CT Jorge Jesus nel post-partita di Danimarca-Portogallo. Al triplice fischio finale, il commissario tecnico portoghese si era avvicinato al centravanti azzurro provando a rivolgergli alcune pacche amichevoli sul petto. Un gesto che Hojlund non aveva affatto gradito: visibilmente nervoso per il risultato e per l'andamento della gara, l'attaccante aveva reagito immediatamente allontanando con decisione il braccio del tecnico portoghese, spingendolo via e affrontandolo a muso duro prima di rivolgergli qualche parola di stizza.
Successivamente, in conferenza stampa Jorge Jesus aveva commentato così l'accaduto: "Non so cosa lâabbia spinto a farlo. Forse non gli vado a genio per qualche motivo. à ancora un ragazzino, e non ho alcuna intenzione di arrabbiarmi. Io faccio solo il mio lavoro, sempre. Il calcio può essere emotivo. A volte i giocatori reagiscono nella concitazione del momento, e bisogna capirlo. Non ne farò una storia grossa. Per me, è finita. Lo rispetto, e mi aspetto lo stesso rispetto da lui. Andiamo avanti. Ci sono cose più importanti di un singolo episodio"
Ora è Hojlund a prendere la parola in merito all'episodio e lo fa ai microfoni dell'emittente danese TV2. Hojlund spiega che quel gesto non era legato agli screzi tra il CT e Cristiano Ronaldo: "Non aveva davvero nulla a che fare con le scelte tattiche o tecniche di Jorge Jesus. Quel gesto lâho fatto perché non gli andava di guardarmi negli occhi. Penso sia stata una mancanza di fair play".