Higuain: mister 100 milioni (e 100 di questi gol) ha segnato ovunque
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E spendeteli pure questi 100 milioni. Non è vero, ma ci credo. Forse non è reale che Gonzalo Higuaìn ha davvero questa clausola rescissoria, ma lui vale 100 milioni di euro come 100 di questi gol. Che magia al ‘94: la prodezza è da ricordare negli annali. Un uomo solo contro tutti. Soltanto la maglia “jeans” che vola nella selva di divise bianche: la cosa si ferma davanti a Juan Pablo Carizo che non può nulla se non inclinare la testa e vedere il pallone rocambolare in porta. Un colpo da biliardo, una prodezza fantastica. E si parla ancora di “falso nueve”, vale a dire non usare l’attaccante vero ma uno con caratteristiche diverse (anche un centrocampista) che prova a combinare qualcosa in avanti. In realtà chi deve fare i gol è il classico centravanti, il grande bomber. Quello che Napoli adora e che si coccola. Quell’attaccante argentino che sta trascinando gli azzurri in un 2015 a dir poco magico.
HA SEGNATO OVUNQUE - Da quella posizione defilata non era facile fare gol. Ed era quasi impossibile riuscirci con quel tipo di conclusione. Morbida e vellutata, ma letale. Una ferita per l’Inter, che subisce il gol che la manda fuori dalla Coppa Italia al 94, a tempo praticamente scaduto. E 100 di questi Gonzalo allora: ha segnato ovunque, e sempre. Gol in tutte le competizioni, non ne ha saltata neanche una, compresa la finale di Supercoppa. E con la rete di ieri i sigilli in stagione passano a 18: 12 in campionato (con quattro assist), due in Europa League, uno nei play off di Champions League, e poi uno in Supercoppa e uno in Coppa Italia. Altro che scorciatoia per l’Inter. Lo schiaffone di Higuaìn fa rammaricare Mancini e scatena il Napoli che sta vivendo un momento da sogno.
GONZALO-INTER 1-0. Gonzalo batte l’Inter 1-0. Anche se non avesse segnato sarebbe stato lui il migliore del Napoli. Ora si che è un vero leader. Scatenato, anche quando deve andare a prendersi la palla a centrocampo e lottare, prendendosi anche i richiami di Benitez che lo voleva più avanti: «Questa squadra ha fatto un lavoro grandissimo - le parole dei Pipita appena finita la partita -, siamo in un grande momento di forma e lo dobbiamo sfruttare al massimo. L'importante è lavorare fino alla fine, il resto viene di conseguenza. Dopo la Supercoppa siamo migliorati, quella vittoria ci ha dato più fiducia». E altro che sazi. Il Napoli dimostra di non voler mollare proprio niente: la Coppa Italia si può davvero vincere per il secondo anno consecutivo. E pensandoci non sarebbe affatto male: «Adesso pensiamo all'Udinese. Un grazie ai tifosi e ai miei compagni».
