Errori arbitrali contro il Napoli, Il Mattino stila l'elenco di tutti i torti: è incredibile!
Ultime notizie SSC Napoli - L'edizione oggi in edicola de Il Mattino prende posizione dopo l'arbitraggio di Atalanta-Napoli ed elenca tutti i torti arbitrali di questa stagione:
"Una galleria degli errori, che rischia pesantemente di avere ripercussioni sulla volata Champions dove in sei punti ci sono ben cinque squadre. Ma è un elenco che inizia alla quinta giornata, a Milano,
contro il Milan con il rigore non concesso per il fallo di Tomori su McTominay.
E va avanti al Maradona (decima giornata) con il rigore dato al Como per dubbio fallo di Milinkovic-Savic su Morata (poi sbagliato dagli ospiti).
E da gennaio che gli arbitri provocano mal di pancia nelle sfide con il Napoli. La notte nera di Napoli-Verona, per esempio, quando in nome del santo protocollo, viene concesso un rigore per fallo di mano di Buongiorno spintonato da un avversario in maniera plateale e annullato a Hojlund il gol del 3-2 per un suo fallo di mano (che non c'è). In entrambi i casi, il Var ha ribaltato la decisione del campo.
Poi si torna a San Siro, in casa dell'Inter rigore nerazzurro per fallo di Rrahmani su Mkhitaryan (chiamata dal Var) in nome, in questo caso del "protocolissimo". Conte non reagì con garbo: «Vergognatevi» sbraitò. Risultato: rosso, due giornate di squalifica e 15mila euro di ammenda.
Giornata numero 22. Torino, Juventus Stadium: sull'1-0 per i bianconeri fallo di Bremer su Hojlund, con tanto di graffio sul collo, riconosciuto dopo due giorni. dall'Aia.
In Coppa Italia, Ramon placa Hojlund (sempre lui), non scatta il secondo giallo e il Como elimina il Napoli. Una telecamera lo riprende mentre pronuncia il famoso «testa di caxxo, vallo almeno a rivedere».
E lo stesso con la Roma, quando N'Dicka placa sempre il danese lanciato in porta ma l'arbitro non vede e non fischia.
E poi arrivano gli errori di ieri.
Il punto è che sul predellino salgono tutti appena sentono puzza di bruciato. Proprio come il presidente dell'Inter, Marotta: alzò la voce al Maradona, dopo il rigore (nettissimo) dato a Di Lorenzo ma su segnalazione dell'assistente. Inutile scomodare Conte ogni volta. Però ieri ha pronunciato le parole più pesanti: ha scelto di stare zitto".