Bologna-Napoli choc, col post partita che si è rivelato anche peggio della gara stessa con le dichiarazioni sconcertanti di Antonio Conte.
Inutile dire che in queste ore i tifosi partenopei sono furiosi: il non gioco da inizio stagione, i numeri critici in attacco, il 6-2 choc in Champions League e in generale i risultati europei e adesso l’ennesima sconfitta di quest’avvio di stagione.

Situazione che hanno fatto esplodere Antonio Conte nel vento del Dall’Ara: “Noi alla prima situazione negativa ci siamo sciolti, dispiace tirar fuori scheletri del passato: dopo uno scudetto c'è stato un decimo posto, dobbiamo riflettere e parlerò anche con il club di questo aspetto.
Sanno cosa stavo percependo, dopo 3-4 mesi ancora facciamo il compitino, non c'è ancora quell'alchimia e positività di voler lottare tutti assieme per andare oltre l'ostacolo. Non so se riusciremo a cambiarle, quando si parla di campo, tecnica e tattica è una cosa, quando vedi altre cose è altro. Significa che io non sto facendo un buon lavoro, non sono entrato nei cuori e nelle teste dei calciatori: giusto che il club lo sappia, qualcosa bisogna fare".
Non c'è da accompagnare un morto, io morti non ne voglio accompagnare. Se abbiamo voglia di rimetterci in carreggiata bene, altrimenti ci prendiamo le responsabilità e sarei il primo a prendermele".

Sono due i concetti che fanno seriamente riflettere uno scenario estremo se non dovesse rientrare l'incendio delle prossime ore. Quel "io di morti non ne voglio accompagnare" innanzitutto e poi, subito dopo, quel "ci prendiamo le responsabilità e io sarei il primo a prendermele".
Ovviamente sappiamo bene quando Conte sia un professionista assoluto e quanto sia pronto a difendere la causa SSC Napoli che ha sposato con enorme serietà e passione.
Tuttavia, dovesse capire che non dovessero esserci i margini per salvare la situazione e con una malattia irreversibile, lui - lo ha detto - il morto non lo vuole accompagnare.
Ed è soprattutto questo concetto che ha fatto tremare la città in queste ore. Sperando che sia solo un brutto malanno, ma nulla di irreversibile come rivelatosi poi due stagioni fa. L'augurio di tutta Napoli è che l'incontro in programma con la SSC Napoli possa essere risolutivo.