Ultimissime Calcio Napoli - LâAvv. Erich Grimaldi, cassazionista del Foro di Napoli e professionista operante anche nel settore sportivo, ha depositato presso la Procura Federale FIGC un esposto corredato da dossier istruttorio e allegati ricognitivi, con richiesta di apertura di un procedimento di verifica e con istanze di acquisizione documentale e tecnica.
Lâatto riguarda:
Lâesposto non chiede la ripetizione delle gare, non pretende la modifica dei risultati, non interviene sulla classifica e non formula accuse.
Lâobiettivo è ottenere un accertamento sul metodo, sulla uniformità interpretativa e sulla regolarità procedurale della competizione, intesa come verificabilità del processo decisionale. Nel documento si richiama il rilievo federale della materia e si evidenzia come la Procura Federale disponga degli strumenti necessari per verificare la corretta applicazione delle regole, anche sotto il profilo procedurale.
Nellâatto vengono richieste acquisizioni specifiche:
Si chiede inoltre la verifica della coerenza tra quanto comunicato pubblicamente tramite format istituzionali come Open VAR e quanto risulti dalle valutazioni interne della CAN e degli osservatori.
Ulteriore richiesta riguarda lâacquisizione dellâelenco ufficiale integrale delle designazioni arbitrali dellâintera stagione e una verifica comparata su frequenze, sequenze ravvicinate e ricorrenze, al fine di garantire non solo lâimparzialità sostanziale, ma anche lâapparenza di imparzialità , elemento essenziale per la credibilità del campionato.
LâAvv. Grimaldi agisce quale professionista del diritto, ma anche quale tifoso, abbonato e Presidente di UCDL, sottolineando la necessità di trasparenza nei sistemi decisionali che incidono su interessi collettivi.
Tra i concetti chiave espressi nella dichiarazione:
Il fulcro dellâiniziativa è la regolarità della competizione, intesa come garanzia di trasparenza, coerenza metodologica e credibilità istituzionale.
La dichiarazione:
âHo depositato un esposto giuridicamente strutturato e la Procura Federale ha strumenti e competenze per verificare se il Protocollo VAR sia applicato con uniformità e se la soglia decisionale sia realmente coerente. Quando la stessa fattispecie viene trattata in modo diverso e quando lâOFR diventa intermittente, il problema non è più lâerrore umano ma la tenuta del metodo. Non si chiede di ripetere le partite, bensì di mettere sotto controllo il processo. La regolarità della competizione non è un concetto astratto ma la somma di regole chiare, procedure replicabili e motivazioni verificabili. Se una decisione si fonda su frame, tracciature e immagini selezionate, allora deve essere riproducibile e controllabile.
Ho chiesto audio integrali, log dei check, timecode e valutazioni interne perché un sistema serio non teme la trasparenza, la pretende. Ho chiesto anche lâacquisizione del dataset ufficiale delle designazioni e una verifica comparata sulle rotazioni perché la credibilità si tutela anche sul piano organizzativo. Non sto insinuando tesi precostituite ma sto chiedendo che si escludano criticità e che, se esistono, vengano affrontate con rigore.
Il calcio professionistico vive di fiducia e quando la stessa vacilla, lâordinamento ha il dovere di reagire con atti, istruttorie e risposte motivate. Confido in unâattivazione effettiva della Procura Federale e in esiti puntuali. In difetto, decorso un termine ragionevole, valuterò ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti, ivi inclusa la Procura della Repubblica, nel rispetto della distinzione tra profili sportivi e profili eventualmente rilevanti per lâautorità giudiziaria ordinaria.â