Ultimissime Calcio Napoli, hanno lasciato il segno le parole di Antonio Conte nel post partita bollente di Bologna-Napoli.
Una situazione surreale che ha riportato alla mente una situazione simile vissuta dal tecnico in una precedente esperienza.

Correva l’anno 2023 quando il tecnico, alla guida del Tottenham per la seconda stagione, si lasciò andare a uno sfogo non banale in conferenza stampa:
“Per diventare una squadra forte devi avere il fuoco negli occhi e mostrarlo, mettendoci reale desiderio: io invece vedo solo 11 giocatori che giocano per se stessi.
Siamo peggiorati rispetto all’anno scorso sotto quest’aspetto ed è inaccettabile che non mostrino senso di appartenenza e voglia di migliorare anche sul piano mentale”.
Poco dopo si è poi dimesso. Il suo vice di allora nonché l'attuale a Napoli, Cristian Stellini, rimase alla guida degli Spurs fino a fine stagione per gli ultimi due mesi della stagione.
Queste invece parte delle parole di oggi:
"Ci stiamo limitando a fare il compitino, senza mettere il cuore oltre l'ostacolo. Significa che io non sto facendo un buon lavoro, non sono entrato nei cuori e nelle teste dei calciatori: giusto che il club lo sappia, qualcosa bisogna fare".
Non c'è da accompagnare un morto, io morti non ne voglio accompagnare. Se abbiamo voglia di rimetterci in carreggiata bene, altrimenti ci prendiamo le responsabilità e sarei il primo a prendermele. Siamo meno squadra dell'anno scorso, ognuno sta pensando al suo orticello".