De Laurentiis ricorda Peppino Di Capri: "Al Maradona il suo inno per il Napoli!". Poi si commuove durante il discorso in chiesa | FOTO

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Autore Simone Guadagno Giornalista pubblicista · Specialista SEO

Aurelio De Laurentiis ricorda Peppino Di Capri e si commuove

Ultime notizie - Oggi l'ultimo saluto a Peppino Di Capri, storico e leggendario interprete della musica italiana. Proprio in questi minuti stanno andando in scena a Capri i funerali del grande artista: tra i presenti anche Aurelio De Laurentiis, presidente della SSC Napoli, che ha preso parola in chiesa proprio per l'ultimo saluto a Peppino Di Capri, ricordandolo con aneddoti commovente: il patron azzurro non è riuscito a trattenere le lacrime durante il suo emozionante discorso rivolto ai figli di Peppino.

Funerali Peppino Di Capri, il ricordo di Aurelio De Laurentiis

Funerali Peppino Di Capri, il ricordo di Aurelio De Laurentiis

Il suo discorso:

"Mi è stato chiesto di dire due parole sul nostro rapporto lunghissimo. Io ricordo che nel ’67, avevo 18 anni, e casualmente ci incontrammo ad Ischia dove era straordinariamente coinvolto. Dopo aver ultimato il suo repertorio italiano iniziava fino alle sei del mattino a reinterpretare i più famosi testi americani. Poi sono passati decenni, sono nati i suoi figli ed i miei, tra i quali c’è sempre stato un bellissimo rapporto

Giuliana, grandissima esempio di moglie straordinaria e una grandissima cuoca. Io e papà, oltre alla musica ed il cinema, eravamo due esperti di cucina e due grandi mangiatori. Poi ad un certo punto si è stabilito anche un grandissimo rapporto oltre tutti gli incontri a casa mia e a casa vostra. Delle volte è capitato che nei ristoranti tuo papà si metteva al piano e iniziava un concerto per pochi. Si formava una moltitudine di italiani e stranieri, così basiti da tanta immediata sincerità. 

Poi lui ha fatto l’inno degli anni ’80 del Napoli, vorrei rivisitarlo per riproporlo al Maradona quando inizierà il campionato. Ha fatto due film con noi ed anche l’attore in un film di Natale, ‘Natale col boss’. Lui non ha avuto una sbavatura nella recitazione né una perplessità. Io adesso immagino tuo padre alla corte del Signore con il suo pianoforte (visibilmente commosso, ndr) e una coppa di champagne… per brindare all’eternità".

All'esterno della chiesa De Laurentiis si è poi soffermato ai media presenti:

"Lui è un caprese doc, io sono diventato cittadino di Capri solo vent’anni fa. Insieme abbiamo passato momenti indimenticabili, eravamo molto più giovani e pieni di energie, che a lui non sono mancate fino alla fine. Peppino se lo si dovesse immaginare con un aggettivo era un uomo appassionato. E se non hai la passione non sei nessuno. Un ricordo? Mi faceva impazzire perché amava molto le barche, voleva addirittura costruirle e spesso lo sbagliava (sorride, ndr). Un uomo insostituibile e irripetibile”.

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