In un insolito (per l’Atalanta) posticipo del lunedi, la Dea scende alle pendici del Vesuvio per affrontare il Napoli. Ora che la salvezza è raggiunta, credo di non poter essere smentito nell’affermare che la gara vale qualcosa solo per i partenopei che, appena sconfitti dalla Roma, si trovano i giallorossi a soli due punti e pronti ad insidiargli il secondo posto e l’accesso diretto alla Champions del prossimo anno. Sembra quasi impossibile ora, ma fino ad un certo punto del campionato il Napoli sembrava davvero poter lottare per lo scudetto. Poi l’incredibile serie della Juve (meritatissimo il suo quinto scudetto), il calo dei partenopei ed ecco che anche il secondo posto non è più così sicuro. Adesso se gli uomini di Sarri vogliono evitare di perdere anche la seconda piazza, non potranno più sbagliare in queste tre gare che mancano al termine. A cominciare da questa sera dove, per la verità, la Dea sembra davvero dover fare la parte dell’agnello sacrificale di fronte a Higuain e compagni (lungi da noi pensare che possa essere proprio la mitologica Dea a rovinare i piani futuri di De Laurentiis). Se si aggiunge che i nerazzurri dovranno affrontare la trasferta campana con la difesa decimata, ecco che le chances di uscire indenni dal San Paolo sono davvero al lumicino. Infatti le notizie arrivate in settimana per Paletta e Stendardo sono state pessime, con i due difensori di Reja che hanno praticamente chiuso la stagione anzitempo. Il primo, uscito poco prima della mezz’ora di Atalanta-Chievo, ha riportato una piccola lesione all’adduttore della coscia destra, mentre l’ex laziale ha subito una lussazione di terzo grado alla spalla destra. Per entrambi lo stop richiesto per recuperare dall’infortunio sarà di almeno 20 giorni, rendendo così impossibile una loro apparizione negli ultimi tre match conclusivi della stagione. Tra le altre cose, per il difensore italo argentino quella di domenica potrebbe essere stata l’ultima gara con la maglia della Dea, visto che a giugno tornerà al Milan per fine prestito. Consiglio a chi di dovere: se non dovesse rientrare nei piani rossoneri della prossima stagione, spendere qualche soldino per riportarlo a Bergamo non sarebbe cosa mal fatta. In casa atalantina inoltre c’è il grande rammarico di non poter più vedere all’opera fino al termine del campionato Gomez, e questo non per motivi fisici ma disciplinari. Il Papu non solo è stato ingiustamente espulso nella gara di domenica per una (a mio avviso) involontaria manata a Hetemaj, ma è stato addirittura appiedato per ben tre giornate dal Giudice Sportivo che ha invece ritenuto il gesto dell’argentino volontario. Potremmo star qui a commentare l’analogo gesto di Higuain senza alcun provvedimento del direttore di gara, ma a che servirebbe? Non consolano neppure i precedenti al San Paolo tra le due squadre. Infatti nelle 51 gare disputate fino ad oggi tra serie A, serie B e Coppa Italia, sono ben 34 le vittorie del Ciuccio, 12 i pareggi e solo 5 vittorie dell’Atalanta (83 i gol segnati dal Napoli contro i 30 dei nerazzurri). L’ultima vittoria del Napoli risale al 14 settembre 2013, nel 2-0 frutto delle reti di Higuain e Callejon. L’ultimo pareggio si è verificato nello scorso campionato quando un gol di Pinilla aveva illuso i nerazzurri fino a che a 1 minuto dal termine Zapata riuscì a pareggiare. L’ultima vittoria dell’Atalanta è invece datata 11 marzo 2012 e fu un fantastico 1-3 grazie alla rete di Bonaventura, momentaneo pareggio di Lavezzi, e gol di Bellini e Carmona. All’andata il Napoli vinse a Bergamo per 3-1: Hamsik, Gomez e doppietta Higuain in una gara equilibrata per un’ora prima che il campione argentino salisse in cattedra. Nel match contro gli orobici, Sarri continuerà ad affidarsi ai suoi ‘titolarissimi’. In difesa non preoccupano le condizioni di Albiol, uscito dolorante dalla trasferta romana dell’ultimo turno. L’unica novità sostanziale dovrebbe riguardare l’attacco, con Mertens che dovrebbe essere confermato nel tridente d’attacco, a svantaggio di Insigne che è apparso fuori forma anche quando è entrato in corsa nella gara contro la Roma. La formazione di partenza potrebbe essere questa: Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Higuain, Mertens.