Stasera l’esordio in Coppa Italia, la quinta competizione stagionale. Un record nella storia degli azzurri, che prima di affrontare l’Udinese stasera al San Paolo da campioni in carica, sono già scesi in campo nei preliminari di Champions, in campionato, in Europa League e nella finale di Supercoppa Italiana vinta a Doha ai rigori contro la Juventus. Nonostante il pubblico non abbia dato merito alla partita di stasera, il match contro l’Udinese riveste un’importanza considerevole, anche perché dà la possibilità ai partenopei di andare avanti anche in Coppa Italia, trofeo conquistato nella passata stagione in finale contro la Fiorentina. Visto che lo scudetto è ormai un miraggio, il Napoli spera di conquistare l’Europa League e la terza coccarda tricolore in quattro anni. Sarebbe il modo giusto per definire positiva la stagione degli azzurri, che hanno già alzato al cielo la Supercoppa Italiana. E’ vero, i tifosi del Napoli sognano lo scudetto, ma gli acquisti effettuati nel mercato estivo e nella sessione invernale della campagna trasferimenti non hanno permesso ai partenopei di ridurre il gap dalla Juventus e così i supporter chiedono agli azzurri di provare a completare il tris di trofei con la Coppa Italia e l’Europa League. Ovviamente bisognerà andare per gradi. Il primo scoglio è l’Udinese, che nella gara di campionato del girone d’andata ha inflitto al Napoli una delle sconfitte più cocenti della gestione Benitez. Il torneo di serie A e la Coppa Italia sono diversi. Cambiano stimoli e spesso anche uomini da utilizzare, perché almeno nelle prime partite, la manifestazione tricolore serve agli allenatori per impiegare gli atleti meno utilizzati nelle altre competizioni. Il discorso vale anche per Rafa e Stramaccioni, che stasera si affronteranno in gara secca. In caso di parità nei novanta minuti regolamentari, per decretare chi passerà ai quarti di finale ci saranno i supplementari e gli eventuali rigori. Benitez, re di coppe, affila gli artigli. Il tecnico che ha conquistato dieci coppe in carriera muore dalla voglia di prendersi la rivincita con Stramaccioni. Lo dovranno aiutare i calciatori di maggior classe come Mertens, Hamsik e Gabbiadini, all’esordio dal primo minuto al San Paolo.