Ultime notizie calcio Napoli - Il braccio di ferro tra Massimiliano Allegri ed il Milan non dovrebbe durare a lungo. A nessuno delle due parti conviene tirare troppo la corda. Tutte le parti in causa hanno interesse a lasciarsi il prima possibile. Il Milan perché risparmierebbe quasi 12 milioni tra ingaggio dell’allenatore e staff ed Allegri in quanto ha già tutto pronto per iniziare l’avventura sulla panchina del Napoli. Tra lui, De Laurentiis e Manna ci sono stati già diversi confronti su come cambiare la gestione dell’area tecnica e della squadra rispetto al biennio Conte.

Rispetto al recente passato, Allegri ha sdoganato la parola delega. Rispetto a Conte, non tenderà a fare il manager occupandosi praticamente di tutto. Darà ampio spazio al suo staff che avrà potere su determinati concetti ed attività che l’allenatore livornese ritiene siano delebili. Questo perché Allegri si focalizzerà su altri aspetti che vorrà trasmettere in prima persona alla squadra. Lo staff, in base ai compiti, aggiornerà quotidianamente il lavoro svolto. Un po’ come avviene durante un’operazione chirurgica dove c’è il medico che opera e tutta l’equipe che lo aggiorna in tempo costante. La tesi di Allegri è che sia impossibile controllare tutto: meglio delegare e dare fiducia ad uno staff tecnico di grande professionalità.
Il secondo concetto che Allegri ha ribadito si chiama comunicazione. Un po’ quella che è mancata nell’ultimo periodo di Conte sia con i media, ma anche all’interno dove non sono stati risparmiate frecciatine a nessuno a cominciare dallo staff medico. Ecco, Allegri punta ad una gestione diversa ripristinando quanto avveniva in passato: piena sinergia con la parte medica, gestione degli infortuni ed anche della condizione fisica per evitare infortuni.
Il terzo concetto è aziendalismo, ma non inteso come l’essere “Yes man”. Allegri farà del confronto costante con Manna il suo punto di forza. Indicherà i ruoli da rinforzare senza mai intervenire obbligando l’acquisto di un nome in assoluto rispetto ad un altro. Il nuovo allenatore del Napoli sarà dunque un gestore che punterà a valorizzare sempre e comunque tutte le risorse che avrà a disposizione senza escludere nessuno. Tradotto, difficilmente non darà l’occasione a tutti di esprimersi. Non ci saranno preconcetti, tutti saranno chiamati in causa. Ogni calciatore si sentirà partecipe. Insomma, i tre capisaldi della nuova gestione sono stati tracciati. Non resta che attendere notizie da casa Milan.
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