Ultime notizie calcio Napoli - In attesa di capire l'evoluzione del caso Romelu Lukaku, l'allenatore Antonio Conte si trova ad avere una sola punta centrale di ruolo: il danese Rasmus Hojlund. L'ex Manchester United le ha giocate praticamente tutte. Una specie di cyborg dell'attacco partenopeo. Finché ha forza resta lì e non potrebbe essere altrimenti visto quanto accaduto con il compagno di squadra Romelu.
Antonio Conte però è un allenatore meticoloso e sa bene che Hojlund, per quanto la stima verso di lui sia infinita, è un essere umano e può accusare anche della stanchezza nel corso di questo rush finale. Non è facile reggere l'urto sempre. Se poi sai che in panchina non c'è di fatto un altro centravanti, allora la scelta diventa complicata anche per far rifiatare Rasmus.
In questa stagione, l'allenatore Antonio Conte ha già messo in campo un piano B - era Napoli-Inter- quando al centro dell'attacco ci giocò per la prima volta David Neres che fece peraltro una prestazione molto positiva. Il brasiliano è ancora fermo ai box e - nella più rosea delle aspettative - potrebbe ritornare tra i convocati a maggio. E allora? Guardando chi c'è a disposizione in questo momento, sono due i calciatori che potrebbero giocare qualche spezzone davanti per far rifiatare Hojlund. Il primo è Giovane che finora ha giocato più da trequarti-seconda punta. L'altro profilo non può che essere Kevin De Bruyne che già al Manchester City ha giocato da falso nove con eccellenti risultati. Non avere una punta centrale permetterebbe anche di avere eventuali inserimenti - con maggior frequenza per riempire l'area di rigore - da parte anche delle mezzale e degli esterni. Godiamoci Hojlund (sia chiaro) ma un piano B, uno come Conte, lo tiene eccome.