Scene da Hollywood all’aeroporto di Bucarest. George Becali, 54 anni, presidente dello Steaua Bucarest e parlamentare di centrosinistra al governo romeno, ora si trova in prigione. L’accusa è di aver corrotto il ministro della Difesa nella compravendita di un terreno di proprietà dello Stato, togliendo quasi 900 mila euro alle casse statali.
ARRESTO SPETTACOLO
L’arresto è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Il volo privato di Becali era diretto verso Istraele, fatalità un paese privo di accordi sull’estradizione con la Romania. “Volevo andare lì a pregare” saranno le sue spiegazioni. Ora in carcere, con i suoi tre anni di condanna, avrà tutto il tempo che vuole per farlo. Fatale gli è stato un piccolo guasto tecnico all’aereo. L’auto della polizia è arrivata giusta in tempo prima del decollo per bloccare il volo e per prelevarlo.
PRESIDENTE CONTROVERSO
Personaggio particolare il presidente dello Steaua. La sua squadra si era laureata campione di Romania proprio settimana scorsa. Ad aprile era stato ancora al centro delle cronache per alcune sue dichiarazioni, “non ingaggerò mai giocatori omosessuali nella mia squadra”, che gli avevano procurato non pochi guai. “Pago per il mio impegno politico, voglio chiedere la grazia per essere scarcerato”, queste sono le sue intenzioni.Becali pare determinato pure a non lasciare la sua squadra. “Lo Steaua sarà mio fino alla fine, almeno questa sarà la mia unica soddisfazione nel periodo che mi aspetta”. Ad un passo dalla fuga verso Istraele. Il controverso presidente è stato preso proprio sul più bello. Un titolo di Romania con lo Steaua e un arresto all’aeroporto degno di un film di Hollywood. George Becali negli ultimi giorni non si è fatto mancare proprio niente.