Ultime notizie - LâUdinese finisce sotto la lente della FIGC per lâoperazione legata a Rolando Mandragora, nellâambito del più ampio caso delle plusvalenze nel calcio italiano. La società friulana, insieme a due dirigenti dellâepoca, è stata deferita al Tribunale Federale Nazionale per presunte violazioni della normativa contabile e fiscale.
La FIGC ha reso nota la decisione spiegando che lâindagine trae origine dal 2022 e coinvolgeva inizialmente la Juventus. Successivamente, a seguito della trasmissione degli atti dalla Procura della Repubblica di Udine, il Procuratore Federale ha incluso nel procedimento anche lâUdinese e i dirigenti Stefano Campoccia e Franco Collavino, rispettivamente vice presidente e consigliere del club al tempo dei fatti.
Secondo quanto riportato dalla nota ufficiale, «Campoccia e Collavino, in particolare, sono stati deferiti perché nel luglio del 2018, contestualmente alla cessione a titolo definitivo di Rolando Mandragora dalla Juventus allâUdinese avevano concordato una pattuizione diversa rispetto a quella risultante dai documenti depositati». In pratica, la modifica riguardava lâopzione di riacquisto fissata inizialmente a 26 milioni di euro, trasformata poi nellâobbligo di riscatto a 10,7 milioni nellâottobre 2020.
Lâobiettivo, secondo lâaccusa, sarebbe stato quello di «eludere la normativa federale e ottenere benefici contabili e fiscali per i bilanci dellâUdinese chiusi al 30 giugno 2019, 2020 e 2021». LâUdinese risponde quindi a titolo di responsabilità diretta, in quanto le violazioni sarebbero state commesse da dirigenti con poteri di rappresentanza della società .
La vicenda riapre il dibattito sulle operazioni di mercato e sulla trasparenza contabile nel calcio italiano, in un contesto dove la FIGC sta intensificando i controlli sulle plusvalenze e sulle pratiche di bilancio delle società professionistiche.