Calcio e Finanza - Juve, la Consob vuole chiarezza su accordo con i giocatori sugli stipendi durante il lockdown

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Calcio e Finanza - Juve, la Consob vuole chiarezza su accordo con i giocatori sugli stipendi durante il lockdown

La Consob vuole far chiarezza sulla situazione della Juventus

Serie A - La Consob mette nel mirino l’accordo tra la Juventus e la rosa bianconera per il rinvio di una parte degli stipendi, accordo firmato durante il lockdown per il Covid nel 2020. Come si legge nel comunicato con cui il CdA bianconero ha ufficializzato la perdita di 254,3 milioni di euro nel bilancio al 30 giugno 2022, infatti, la società ha fornito un aggiornamento sulle verifiche che la Consob ha iniziato ad effettuare nel febbraio 2021 sui conti.

Il 28 luglio scorso, la Consob ha sottolineato, in una comunicazione inviata alla Juventus, “di aver rilevato alcune criticità con riferimento alla contabilizzazione di talune operazioni e fatti di gestione relativi al bilancio d’esercizio al 30 giugno 2020, al bilancio consolidato e d’esercizio al 30 giugno 2021, e alla relazione finanziaria semestrale al 30 dicembre 2021”. In particolare, le criticità rilevate dalla Consob riguardano: 

  • “operazioni incrociate presenti nel bilancio al 30 giugno 2020 e al 30 giugno 2021”, qualificate dall’Autorità come “operazioni di cessione e contemporaneo acquisto di diritti alle prestazioni sportive dei calciatori concluse con la medesima controparte”,
  • la “competenza delle plusvalenze su operazioni realizzate prima del 30 giugno 2020”,
  • le “manovre sui compensi del personale tesserato”, con particolare riferimento agli esercizi 2019/2020 e 2020/2021.

Il 20 settembre scorso, la Juventus ha depositato presso Consob le proprie osservazioni e deduzioni sulle accuse dall’Autorità, contestando vizi di procedimento, oltre a “un’interpretazione dei principi contabili internazionali non uniforme alla prassi della football industry, l’erroneità della riqualificazione di “operazioni incrociate” di compravendita dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori come “permute”, l’errata interpretazione e applicazione del criterio di contabilizzazione per competenza delle plusvalenze su talune “operazioni incrociate” realizzate prima del 30 giugno 2020, e l’errata interpretazione e applicazione del criterio di contabilizzazione per competenza delle riduzioni e integrazioni dei compensi del personale tesserato della Prima Squadra negli esercizi 2019/2020 e 2020/2021”.

Il 21 settembre, tuttavia, Consob, anche considerando “la corrispondenza intercorsa con la Procura di Torino” ha rappresentato “elementi di fatto che supportano quanto contestato in merito alla Manovra sui compensi della Stagione 2019/2020 e alla Manovra sui compensi della Stagione 2020/2021” e assegnato termine alla Società per presentare eventuali proprie osservazioni.

In particolare, secondo quanto Consob:

  • per la “Manovra sui compensi della Stagione 2019/2020, al 30 giugno 2020 la Società avrebbe dovuto rilevare una passività in bilancio per l’esistenza di un’obbligazione derivante da un evento passato che comportava l’obbligo di trasferire risorse economiche”;
  • per la “Manovra sui compensi della Stagione 2020/2021 al 30 giugno 2021 la Società avrebbe dovuto rilevare, ai sensi del principio contabile IAS 37 “Accantonamenti, passività e attività potenziali”, un accantonamento per la passività inerente agli accordi di loyalty bonus di settembre 2021 da riconoscere ad alcuni calciatori”.

“La Società – spiega la Juventus -, che sta collaborando con l’Autorità e confida di chiarire ogni aspetto di interesse, ritiene di aver costantemente operato nel rispetto delle leggi e delle norme che disciplinano la redazione delle relazioni finanziarie, in conformità agli applicabili principi contabili e relativi criteri di applicazione e in linea con la prassi internazionale della football industry, come inoltre confermato dai pareri sulle questioni di natura legale e tecnico-contabile acquisiti dalla Società. Juventus precisa altresì che le relazioni finanziarie annuali, civilistiche e consolidate, degli esercizi 2019/2020 e 2020/2021 sono state accompagnate da relazioni senza rilievi da parte della società di revisione indipendente”.

“Si precisa che l’eventuale adozione da parte di Consob del provvedimento di cui all’art. 154-ter, settimo comma, TUF non inciderebbe sulla validità dei bilanci cui si riferiscono le ipotesi di contestazione, non dispiegando l’eventuale provvedimento effetti c.d. reali, ma assumendo rilievo solo sul piano informativo”, conclude la Juventus.

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