Mettetevi comodi: un Mondiale per club, una Supercoppa europea, una Supercoppa d'Inghilterra, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, Coppa d'Inghilterra, due scudetti in Spagna, una Champions League, una Coppa Uefa e una Europa League. Ecco il palmares personale di Rafa Benitez. Nove coppe e due titoli nazionali. Manca un altro trofeo per arrivare a dieci coppe. Ecco, la "Decima" che manca a Rafa Benitez per fare quasi come il suo Real. Proprio Madrid è la città nativa di Rafa, e lui come la squadra di casa sua vuole portarsi a casa la coppa numero dieci e confermarsi tra gli allenatori più titolati al mondo. Il suo marchio di fabbrica è l'inossidabile 4-2-3-1: schema croce e delizia, almeno per i tifosi del Napoli. Ma è con questo modulo che stasera si darà la sfida alla Juventus e al biglietto da visita per la storia. Dieci coppe come il Real Madrid (ma parlando solo di Champions League). Proprio da Madrid Benitez ha cominciato la sua storia da allenatori: partendo dalle giovanili nel 1989 fino ad arrivare alla seconda squadra, la "Castilla", nel 1993. Poi un'esperienza in prima squadra e l'approdo al Valladoid. Una sola stagione prima di passare per Osasuna e poi l'Extremadura, dove cominciò a vincere. Da lì ancora Spagna con Tenerife e Valencia: nella squadra del pipistrello Benitez si consacra allenatore vincente (uno scudetto) e poi la grande avventura all'estero con gli anni di Liverpool. La parentesi italiana all'Inter (comunque condita da due trofei) e poi una stagione travagliata al Chelsea. Neanche così tanto, però, visto che ha avuto modo di vincere un'Europa League (la seconda coppa Uefa). E poi il Napoli, dove pur senza fare miracoli ha comunque portato a casa la Coppa Italia. E ora la possibilità di vincere la seconda Supercoppa (la prima proprio con l'Inter) e arricchire una bacheca che già così com'è è impressionante. Una risposta indiretta ad Ancelotti, che fresco vincitore di Mondiale per club (pure già vinto da Benitez), potrebbe vedere in Rafa il madrileno uno che in un futuro prossimo potrebbe insidiare proprio il suo posto. Soprattutto se il suo futuro sarà lontano da Napoli...