Raffaele Auriemma, giornalista di Mediaset e Tuttosport, scrive su Tuttomercatoweb: "Chiudo con l'assurda vicenda del licenziamento di Marco Fassone dalla proprietà dell'Inter. Un dirigente serio come tanti club vorrebbero averne, messo alla porta dalla sera alla mattina, dopo aver spalato fango ed aver portato a Mancini tutti i calciatori che chiedeva. Questione di visibilità, che Fassone si era conquistato con il lavoro quotidiano e con i colpi sul mercato. Eccolo il punto: c'è stato qualcuno all'interno che tutto questo l'ha vissuto con un sentimento irreversibile, l'invidia. Quella che logora dall'interno ciò che funziona e che ti fa sentire campione d'Italia dopo appena 3 partite vinte. Anche questo è il calcio che non ci piace".