Ultime notizie - Assalto alla redazione de La Stampa, il Comitato di Redazione de La Stampa condanna "con forza lâirruzione di un centinaio di manifestanti allâinterno della redazione centrale del nostro giornale in via Lugaro a Torino.
Un attacco gravissimo allâinformazione e ancora più vile perché accade nel giorno dello sciopero nazionale dei giornalisti per il rinnovo del contratto di lavoro e a difesa della qualità dellâinformazione democratica, libera e plurale.
Senza che le forze dellâordine lo impedissero, i manifestanti in parte a volto scoperto e in parte con passamontagna hanno forzato due porte della sede, e al grido di «Giornalista terrorista, sei il primo della lista» hanno invaso la redazione, imbrattato i muri con scritte e buttato allâaria libri e carte preziose che usiamo quotidianamente per il nostro lavoro. Un violento attacco al nostro giornale e allâinformazione tutta.
Ringraziamo per le numerose manifestazioni di solidarietà immediatamente giunte in redazione da parte dei colleghi della Federazione nazionale della stampa, dellâOrdine dei giornalisti, dellâassociazione Stampa subalpina, e inoltre del ministro dellâInterno, del presidente della Regione e del sindaco di Torino che è subito giunto in redazione manifestando solidarietà e condannando lâaccaduto.
Non abbiamo paura. Siamo giornalisti. E continueremo a fare il nostro lavoro senza farci intimidire".

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto pervenire al direttore Andrea Malaguti e alla redazione de âLa Stampaâ la sua solidarietà , unita alla ferma condanna della violenta irruzione nella sede del quotidiano.
Il comunicato di solidarietà di Associazione Stampa Subalpina, FNSI, Ordine Nazionale dei Giornalisti e del Piemonte:
"Inaccettabile. Ogni forma di dissenso espressa con atti intimidatori e di violenza non ci appartengono e li rifiutiamo con forza. Lâaggressione verbale e le irruzioni nelle redazioni dei giornali riportano indietro le lancette del tempo quando ogni pensiero non allineato al governante di turno veniva punito con lâolio di ricino e le bastonate. E quei comportamenti venivano etichettati come âazioni fasciste.â Anche oggi a distanza di quasi 90 anni e lâevoluzione digitale ci ritroviamo ad affrontare queste manifestazioni dâodio e a constatare come la storia non abbia insegnato nulla.
LâAssociazione Stampa Subalpina, la FNSI con la segretaria generale Alessandra Costante, lâOrdine Nazionale dei Giornalisti e del Piemonte stigmatizzano lâintrusione forzosa nella sede del quotidiano La Stampa, le scritte ingiuriose e discriminatorie vergate sui muri.
Un episodio che si aggiunge ad altre aggressioni dei quali sono state vittime giornaliste/i in tutta Italia e che richiedono un aumento della vigilanza intorno alle redazioni dei giornali per evitare che lâesercizio della liberà di stampa possa subire limitazioni, attraverso minacce e intimidazioni".
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha chiamato il direttore de La Stampa Andrea Malaguti per esprimergli la propria solidarietà e sottolineando il proprio rammarico e disappunto dopo che un gruppo di circa 50 antagonisti - al termine di una manifestazione preavvisata - oggi ha fatto irruzione nella sede del quotidiano torinese apportando alcuni danni alla struttura. L'azione è ritenuta «gravissima e del tutto inaccettabile» dal titolare del Viminale e per questo è stata avviata «una verifica approfondita su come si sono svolti i fatti». Al momento risulterebbero una trentina di soggetti identificati dell'area antagonista torinese.