Ultime notizie calcio Napoli - In attesa dell’ufficialità dell’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina del Napoli, stiamo cercando di capire le nuove metodologie di lavoro del tecnico livornese che non saranno come quelle di Conte. Ci sarà discontinuità sotto vari punti di vista. In primis nella gestione delle risorse umane. Come abbiamo analizzato con un recente focus, Allegri è uno che ha utilizzato il 98-99% di tutta la rosa a disposizione. Una scelta ponderata per restare in corsa su tutti gli obiettivi, ma soprattutto per far sentire partecipi tutti nello spogliatoio.

L’allenatore toscano ha sempre avuto una sorta di predilezione per i calciatori provenienti dal settore giovanile del club in cui ha allenato. Per lui non esiste età, se sono validi non esita a lanciarli in campo. Non è uno che fa fare molto apprendistato in tal senso. In questa stagione ha avuto la personalità di mettere Bartesaghi titolare - lo scorso anno era retrocesso con il Milan Futuro in D - al posto di Estupinan costato 17 milioni di euro. La stagione del classe 2005 di Erba è stata più che positiva. Si può dire sia stato uno dei pochi a salvarsi.
Andando a guardare la prima esperienza in rossonero di Allegri furono 4 i calciatori provenienti dalle giovanili fatti esordire in pianta stabile tra il 2010 e il 2014. Parliamo del centrocampista Merkel, Petagna, Cristante e De Sciglio.
Più corposo risulta essere l’elenco dei giovani lanciati da Allegri alla Juventus dove ebbe a disposizione anche la Next Gen dove c’era a capo l’attuale direttore sportivo azzurro Giovanni Manna. I calciatori a cui Max diede spazio furono: Mattiello, Vitale, Favilli, Audero, Caligara, Kean, Nicolussi Caviglia, Gozzi, Mavidividi, Portanova, Aké, De Winter, Soulé, Da Graca, Miretti, Palumbo, Iling, Barbieri, Yildiz, Barrenechea. In tutto sono 25 calciatori dalle giovanili lanciati in prima squadra.
In questi giorni si sta leggendo di un’ipotesi di cessione per Antonio Vergara. Il 23enne sarebbe finito nel mirino del Como che cerca calciatori italiani anche per motivi di lista. La realtà è che Allegri ha posto un veto chiaro su Vergara. Nelle sue intenzioni c’è quello di valorizzarlo il più possibile perché ha qualità importanti ed un motore da big. Sul discorso Primavera, non è un caso se stia circolando il nome di Antonio Nocerino. Parliamo di un allenatore preparato che ha un ottimo rapporto con Allegri essendo stato suo calciatore nel periodo Milan. Questa scelta rappresenterebbe una sorta di legame, anche per avere un resoconto, da parte di Allegri sulla Primavera che disputerà il campionato Primavera 2.