Durante Open Var su DAZN, l'ex arbitro Andrea De Marco nell'affrontare la clamorosa simulazione di Alessandro Bastoni che ha comportato l'espulsione di Kalulu, ha espresso sin da subito la solidarietà all’arbitro La Penna e allo stesso Bastoni per le minacce ricevute, definendole inaccettabili. Solidarietà ampiamente condivisa.
Ha poi analizzato l’episodio di Inter-Juve, ammettendo la simulazione del difensore nerazzurro con un timido "Ci può stare". Infine, ha spiegato che l’IFAB valuterà una revisione del protocollo sulla seconda ammonizione per evitare penalizzazioni eccessive.
Successivamente Andrea De Marco si è soffermato sulle simulazioni di altri calciatori mentre scorrono le immagini di Como-Fiorentina, con Parisi che simula di aver ricevuto un duro colpo da Addai:
“Diciamo che io non sottolineerei il calciatore singolo, ma abbiamo visto in queste domeniche tanti calciatori di tutte le squadre che comunque cercano magari di prendersi un vantaggio facendo delle scene del genere. Magari abbiamo visto tante volte un calciatore toccato appena sul petto che si tiene la faccia, si butta per terra.
Del campionato, appunto, Gianluca Rocchi ha chiesto massima collaborazione ai calciatori per evitare delle scene come quelle che abbiamo visto in questa domenica e anche nelle ultime domeniche. Credo che noi, come arbitri, cerchiamo sempre di punire il più possibile dei comportamenti del genere, però rendiamoci conto che non è neanche facile riuscire a valutare determinate situazioni del campo. Quindi, se non c’è collaborazione da parte anche delle società stesse e dei calciatori, poi diventa molto difficile poter lavorare in questo senso”.
Poi la conduttrice Federica Zille, con le immagini di Napoli-Roma che scorrevano, ha affermato: "Ecco un altro episodio sempre di questo weekend in Napoli-Roma, in questo caso il protagonista è Gutierrez. Appunto quello che dicevi tu, di tenersi il volto più che per indurre l'arbitro in errore, ma per trarre un vantaggio dalla situazione. Se succede in area per indurre l'arbitro ad andarlo a rivedere"
De Marco ha poi risposto: “Ci sono tantissimi calciatori che vediamo ogni domenica comportarsi in questa maniera. Noi cerchiamo, ovviamente nel limite del possibile e di quello che si riesce a vedere sul terreno di gioco, di contrastare questo fenomeno, però chiediamo sempre la massima collaborazione fin dall’inizio del campionato. Chiediamo la massima collaborazione anche ai calciatori. Poi, fra l’altro, i calciatori di Serie A sono dei campioni che vengono visti da tanti ragazzini, che poi imitano anche nei campionati giovanili. Quindi questa è una forma di rispetto non soltanto verso l’arbitro, ma anche verso gli avversari e verso i tifosi. Io credo che da questo punto di vista si debba lavorare ancora molto per cercare di trovare una quadra e di non arrivare ogni domenica a dover parlare di queste situazioni”.
Alla fine della visione di Open Var si ha la strana sensazione che il caso più eclatante di giornata, quello di Inter-Juve, venga un po' 'diluito' dal paragone con altri casi di altre partite. Che la simulazione non sia un fatto circoscritto ad una squadra o ad un calciatore, era ed è un concetto già abbastanza chiaro. Così alla fine di questi 17 minuti di trasmissione si resta col dubbio che questo concetto sia stato forse, involontariamente, efficace per minimizzare quanto accaduto a San Siro. Il dubbio c'è, la certezza mai.