03-11-2025
19:10
Ultime calcio - Un nuovo episodio spiacevole colpisce il calcio campano. Infatti, dopo la sconfitta della Real Acerrana, a Nardò, col punteggio di 4-0, i tifosi volevano imporre ai calciatori di consegnare le maglie ma il Presidente Guastafierro e tutto lo staff dirigenziale si è opposto alla stessa consegna. L’Acerrana è rinata per la volontà della famiglia Guastafierro - Picardi e in memoria della prematura scomparsa di Jolie Guastafierro, come riportato sulle stesse maglie. Fonti vicine alla società fanno sapere che la stessa accetta qualsiasi forma pacifica di contestazione ma, allo stesso tempo, condanna fortemente qualsiasi atto di violenza.
La Polisportiva Real Acerrana 1926 riporta nel comunicato stampa:
“La Polisportiva Real Acerrana 1926 esprime il proprio stupore e disappunto per l’ennesimo gesto teatrale rivolto al nostro Presidente, Angelo Guastafierro. Al rientro dalla trasferta di Nardò, il Presidente ha infatti trovato fuori dalla propria abitazione uno striscione con la scritta “VATTENE”.
Ci preme ricordare a chi dedica il proprio tempo a questi gesti meschini che la storia non si cancella con poche lettere scritte su un lenzuolo, specialmente se fatte di notte. La figura di Angelo Guastafierro è infatti indissolubilmente legata alla rinascita del calcio ad Acerra, e senza il suo impegno e la sua passione, è molto probabile che oggi non saremmo qui a parlare di una realtà calcistica che, nonostante le difficoltà, ha trovato nuova linfa e slancio. Il Presidente Guastafierro, con determinazione e sacrificio, ha ridato vita a un club che sembrava ormai destinato alla scomparsa. Ha portato nuova energia, investimenti e, soprattutto, ha restituito alla nostra città il rispetto che merita. Non possiamo permettere che gesti così banali e puerili oscurino quanto di buono è stato fatto finora.
Inoltre alcuni componenti della squadra sono stati oggetto di minacce da parte di alcuni soggetti, a seguito della decisione – assunta dal Presidente – di non consegnare le maglie da gioco ai tifosi al termine della gara. È evidente che tale scelta, dettata da senso di responsabilità e rispetto per i valori del club, possa aver infastidito qualcuno. Tuttavia, se davvero questo episodio ha spinto certi individui a tentare di intimidire il Presidente con lo striscione in questione, si tratta di un comportamento inaccettabile, che nulla ha a che vedere con la passione sportiva e con il vero spirito granata. Desideriamo inoltre sottolineare che, come nella vita, così nel calcio, gli errori fanno parte del processo di crescita. Nessuno è immune da sbagli, ma sono proprio gli errori a insegnarci a migliorare e a progredire. La Polisportiva Real Acerrana 1926 e il suo Presidente non si sottraggono a questa realtà. Ogni passo falso è stato occasione di riflessione e miglioramento, ma mai di arretramento.
L’Acerrana 1926 continuerà il proprio cammino con orgoglio e determinazione, come ha sempre fatto. Chi ha veramente a cuore le sorti del nostro club e dei colori granata, lo dimostra con il proprio sostegno, al fianco della squadra, sia nei momenti di gioia che nei momenti di difficoltà, non certo con azioni vigliacche e ingiustificate sotto la porta altrui. Il Presidente Angelo Guastafierro non si lascia intimidire da simili provocazioni, né da chi auspica un passo indietro. La nostra risposta è chiara e decisa: l’Acerrana non arretra di un millimetro. Anzi, andremo avanti con ancora più forza e determinazione”.

04/04/26, 15:45
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