Ultime notizie - Il derby di Milano ha fatto discutere tifosi e addetti ai lavori anche per un duello tra Francesco Acerbi e Rafa Leao, l’attaccante portoghese si è infuriato accusando il difensore dell’Inter di averlo tirato per i capelli. L’arbitro Simone Sozza è intervenuto subito per calmare gli animi, senza però estrarre alcun cartellino.
La tensione a San Siro era evidente sin dai primi minuti, ma il confronto tra i due giocatori ha acceso definitivamente la sfida. Leao, dopo il contrasto, si è rivolto all’arbitro ripetendo: «Non può tirarmi i capelli». Acerbi ha replicato: «Non l'ho fatto apposta». I replay hanno mostrato come, nel tentativo di prendere posizione su un pallone alto, il difensore nerazzurro si sia aggrappato tra il colletto della maglia e i capelli dell’avversario, facendolo cadere in area.
Nonostante l’impatto dell’azione, Sozza ha scelto di limitarsi a un richiamo verbale, mentre il VAR non ha ritenuto necessario alcun intervento. Una decisione che ha irritato il Milan, soprattutto perché l’episodio si è verificato sullo 0-0.
L’ex arbitro Luca Marelli ha commentato: «Effettivamente c’è stata la tirata di capelli di Acerbi a Leao, ma è stata una casualità. Non credo sia stata volontaria».
Una lettura che non ha convinto molti tifosi, e non solo. Le immagini sono chiare e non si sente alcun bisogno di motivare o giustificare il gesto del difensore davanti a tanta evidenza. Il calciatore dell'Inter andava sanzionato dall'arbitro, molto semplicemente.