Gennaio. Si sapeva che sarebbe stato il mese dei problemi sulla fascia sinistra. Ghoulam è impegnato in Coppa d’Africa, Zuniga è infortunato e non recuperabile in tempi certi. I terzini sinistri di ruolo del Napoli finiscono qua. Per fortuna c’è Miguel Britos che sin dall’inizio della stagione si è adattato bene al ruolo di terzino sinistro. Un esperimento voluto da Rafa Benitez che tutto sommato è riuscito. Domenica è arrivato anche il primo gol in campionato, anche se nulla è servito ai fini del risultato. Tutto più o meno bene, anche perché ai box c’è il nuovo acquisto Ivan Strinic che aspetta solo di andare in campo. E questo momento sarebbe, teoricamente, arrivato. Britos ha fatto una bella partita contro la Juventus, ma ha anche rimediato il quarto cartellino giallo. Squalifica inevitabile, quindi, e Rafa Benitez si ritrova a dover preparare la partita contro la Lazio di domenica prossima all’Olimpico senza esterni di ruolo. “Senza”, perché Strinic è stato giudicato dallo stesso spagnolo non ancora pronto e tutto sommato lontano dalla forma migliore. Condizioni che preoccupano e che potrebbero indurre l’allenatore del Napoli a compiere una scelta forzata in vista della delicata sfida dell’Olimpico. Ma quali sono le alternative? Poche. Anzi, una sola. L’unico che può giocare sulla fascia sinistra è Giandomenico Mesto. Recuperato ma utilizzato col contagocce, può agire sul versante mancino senza grossi problemi. Utilizzato in quella posizione sia da Mazzarri che da Benitez, è ovviamente un esterno destro (lo è anche di piede) ma può giocare a sinistra in caso di necessità. Proprio quella che si manifesterà domenica prossima, anche se l’utilizzo di Strinic non è ancora da escludere. Ieri a Castelvolturno il croato ha lavorato normalmente disputando una normale seduta di allenamento. Occhi attenti di Benitez su di lui, che deciderà il da farsi entro domani al massimo. Pronto Mesto, allora, con Strinic che spinge per il debutto. Sarebbe la prima da titolare per il croato. L’idea di Benitez è un utilizzo più cauto del nuovo innesto, che in pratica non gioca dall’inizio di novembre. Quando un giocatore è in scadenza di contratto viene “accantonato” dal suo club, o anche (a volte) si accantona da sola. Pratica in uso anche in Ucraina e non solo in Italia. A Roma, quindi, con Mesto sulla sinistra. Per il Napoli prosegue l’emergenza, che in questa stagione è quasi costante. Ogni volta che Ghoulam non ha giocato è stato un problema. Zuniga è praticamente scomparso e per il Napoli è diventato, di fatto, un problema: un contratto milionario firmato un anno e qualche mese fa. Oltre tre milioni a stagione e un prolungamento fino al 2018 con tanto di clausola (non confermata) di 30 milioni di euro. Con queste cifre anche cederlo diventa un problema. Ma in ogni caso qualsiasi ipotesi va presa solo quando il colombiano sarà guarito e abile e arruolabile. Per ora si allena a parte, ma utilizzando anche il pallone. La cosa inquietante è che Zuniga lavora con Insigne, che ha subito la rottura dei legamenti e che rientrerà a marzo. Il sospetto è che i tempi per il colombiano siano gli stessi.