Termina il match della settima giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato il Torino. Le pagelle Torino-Napoli su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Milinkovic-Savic 5,5 - Ex di giornata, uno dei tanti. Si fa superare sdraiato da Simeone, Pedersen lo salva da un’uscita a vuoto.
Di Lorenzo 5,5 - Prima prova ad imbeccare Gilmour, poi mette Olivera davanti a Israel e purtroppo non arriva l’assist. Prova la scivolata disperata ma Simeone lo manda al bar. Vince pochi duelli, due su nove.
Beukema 6 - Un po’ annebbiato rispetto al solito, ma fa risultare più azioni difensive di tutti i suoi compagni: nove.
Juan Jesus 5,5 - L’ammonizione complica un po’ le cose, ma non le rovina. Poco coinvolto comunque. (Dal 64’ Buongiorno SV)
Olivera 5 - Confermato a sinistra, al 26’ davanti a Israel prova un tacco ma non gli riesce nulla sottoporta: peccato, è l'occasione più pericolosa della partita. Sul gol di Simeone fa un movimento giusto ma il pallone è imprevedibile. (Dal 64’ Lang 6 - Una buona idea servito nel corridoio da Spinazzola, poi il gol annullato)
Gilmour 5,5 - Cerca di farsi beccare in profondità da Di Lorenzo, un suggerimento per De Bruyne bislacco ma che gli arriva sul piede. Entra nell’azione dell’1-0 con un rimpallo sfortunato. (Dall’82’ Elmas SV - Un'occasione che non concretizza)
Neres 5,5 - Nei primi 15’ non trova il varco giusto sulla fascia, più vicino a Lucca cerca anche il taglio al 31’. Punizione inguardabile per chiudere il primo tempo, al 52’ bravo a rientrare sul sinistro per darla a Spinazzola. Al tiro non gli riesce quasi nulla, però come movimenti è tra i più pimpanti e forse poteva rimanere ancora in campo (Dal 75’ Politano 6 - Vivace come sempre, ma oggi andava così)
Anguissa 5,5 - Si perde Vlasic nell’accelerazione del palo, meno imbucate nello spazio ma posizione più arretrata. Poco reattivo al 43’ quando potrebbe battere a porta, Israel gli alza il pallone più pericoloso della prima ora di gioco.
De Bruyne 5,5 - Prova a beffare Israel con una punizione che gli rimbalza davanti, solo una deviazione gli nega il gol. Nella ripresa si fa notare per una rincorsa difensiva di 40 metri, poi sbatte pure lui sulla muraglia granata pur essendo tra gli ultimi a mollare sbattendosi su ampie porzioni di campo. Ha una occasione nel finale.
Spinazzola 6,5 - Avanzato nella posizione in cui giocava già dodici anni fa a Siena, per andare al cross. Fa il lavoro di Politano, un tocco per Anguissa al 43’ per servirlo bene. Tenta la conclusione da fuori, aumenta la pericolosità offensiva nel secondo tempo con continuità e arriva quasi al gollonzo all’83’.
Lucca 5 - Ha una grossa chance dal 1’, al 21’ è poco reattivo e si fa recuperare da Tameze. Crea lo spazio in cui si butta Olivera, non gli arrivano molti palloni puliti, tipo quello nel finale del primo tempo, e lui non se ne va a cercare troppi. (Dal 74’ Ambrosino SV - Chiedergli di essere il salvatore della patria è troppo anche per lui)
Conte 5 - Deve rinunciare in extremis ad altri due titolari, ma la squadra è forte e profonda anche senza Lobotka, McTominay, Hojlund, Buongiorno, Rrahmani e Politano. Il Torino concede possesso palla ma prova a fare densità in area e lui risponde avanzando Neres nei pressi di Lucca, ma c’è meno movimento di quanto la squadra potrebbe fare. Offensivamente squadra presente ma mai pericolosa al 45’ se non con Olivera, incapace di incidere nonostante 17 tocchi in area (44 alla fine), mentre difensivamente si regge sì, ma si commettono errori banali singolarmente che portano a un palo, un gol ed un’azione pericolosa due contro due. Il Napoli al 75’ ha 1,44xG (finirà con 1,83) ma 0,61 sono l’occasione di Olivera: non riesce a creare una occasione offensiva pulita e pericolosa, pur aumentando a dismisura la presenza sulla trequarti finisce con l’incaponirsi e con lo sparacchiare 34 cross in cui ci crede fino ad un certo punto. Meritava il gol? Probabilmente sì, arriva pure quasi per sfinimento, e viene annullato. Un altro gol preso, e questo non va bene prima di tutto a lui.