Termina il match della terza giornata di campionato di Champions League con il Napoli che ha affrontato il PSV Eindhoven. Le pagelle PSV-Napoli su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Milinkovic-Savic 4,5 - Subito pronto sul tentativo di Man, sull’autogol può fare nulla e su Saibari se esce. Il 3-1 fa male, ne potevano arrivare tanti altri. Il quarto è potente e lui è immobile. Sul sesto pure.
Di Lorenzo 4,5 - Torna in Champions dopo la squalifica, un brutto pallone perso al 20’ regala un pericolo al PSV. Si fa trovare da Anguissa quando attacca il corridoio centrale, si oppone col fianco a Perisic che può fare il 4-1. Fisicamente anche lui in difficoltà contro avversari più gioiosi, nel finale si fa superare nell’azione del 5-2.
Beukema 4 - In Olanda è di casa, Til prova a superarlo al 17’ in uno contro uno e rischia il minimo. Prova una giocata sulla trequarti, perde palla, la squadra è sbilanciata e arriva il 2-1. Sul 3-1 il tocco di Man gli passa sotto le gambe. Perde cinque duelli su cinque, diciamo che il figlio di Bosz avrebbe fatto miglior figura. (Dal 58’ Juan Jesus 5 - Anche lui perde palloni come i compagni)
Buongiorno 4 - Conte lo getta in campo dal 1’, sfortunatissimo nell’autorete - colpo di testa non voluto ma pregevole tuttavia. Saibari gli era alle spalle e corre a fare 2-1. Si fa saltare facilmente sul 3-1, al 69’
Spinazzola 5,5 - Contiene senza difficoltà il primo allungo di Man, per poco non segna a giro come faceva Insigne. Però gran cross per lo 0-1. Sul 3-1 lascia il vuoto perchè nessuno va a coprire la sua accelerazione. (Dal 58’ Gutierrez 5,5 - Per dare un segnale, una scossa, bastava anche un fallo di frustrazione)
Gilmour 5 - Gran suggerimento per De Bruyne al 7’, perde Man sull’uno-due all’11. Tocca più palloni di tutti nei primi 45’, viene preso in mezzo dal palleggio avversario e non velocizza il possesso se non in verticale. Regala un pallone sciagurato a Saibari al 53’. Conte lo tira fuori sul 3-1 per non fargli fare troppi minuti, si pensa all’Inter. (Dal 58’ Lang 5,5 - Non gli si può chiedere la luna, ma qualcosa sì. Ma che deve fare?)
Politano 5,5 - Si ripresenta con corse, corner, rientri difensivi ed un tiro al volo al 9’: è un bel duello con Perisic, tra esterni che si fanno tutta la fascia. Il fatto è che dura poco, perchè poi il Napoli affonda. (Dal 73’ Neres SV - Uno strappo subito, un corner per il secondo gol di McTominay)
Anguissa 5 - Con Politano l’alchimia è diversa, ma ha la buona dose di cazzimma al 30’ nel far ammonire Veerman. Cerca di farsi trovare tra le linee finendo in fuorigioco, anche lui nel vortice del disastro e nel 5-2
De Bruyne 5 - Si avvicina a Lucca in fase di non possesso come solito, attacca bene la profondità al 7’ poi si perde un po’, sono altri i protagonisti. Nel secondo tempo si accentra maggiormente, ma è sbiadito. Al 69’ perde palla e non rientra, il PSV va al tiro liberamente. (Dall’84’ Elmas SV)
McTominay 5,5 - Recuperato in extremis nella posizione galleggiante mezzosinistra, prova ad aiutare il palleggio guadagnando fallo al 23’ e mettendo in area di rigore Lucca poco dopo. Aveva sei punti alla caviglia? Per segnare ci mette la testa, sul primo palo. Poi null’altro fino al colpo di testa del 4-2, quantomeno per salvare la faccia.
Lucca 4,5 - Ha i riflettori puntati addosso, al PSV ha già segnato in carriera: apre bene su Politano al 10’ e anche al 15’, accorciando col centrocampo e allungandosi al 20’ perdendo poi palla. Non è perfetto al 26’ nel controllo, era una gran chance. Si rifà un minuto dopo, portando il suo marcatore diretto all’ammonizione. Gestisce bene il pallone al 49’, incorna debolmente al 51’. Poi si indica la testa dopo un contrasto, si arrabbia, esagera, viene cacciato, rovina tutto perdendo un voto intero.
Conte 4 - Punta su chi rientra e cambia tre uomini dopo il ko di Torino, ritrovando riferimenti ed un avversario che accetta di concedere campo - e viceversa: il PSV quando può accelera ma in transizione la squadra rientra bene, tranne in alcuni frangenti attorno al 20’. Si nota che la squadra si sente più a suo agio contro avversari così, più che in Italia. Il gol di McTominay sembra indirizzare per il verso giusto, ma è allucinante la leggerezza con cui si concedono due segnature al PSV prima permettendo un lungo giro palla, poi tentando una giocata inutile con la squadra sbilanciata. Solo nel primo tempo, tre occasioni limpide senza che un giocatore si frapponga tra Milinkovic-Savic ed un avversario. Approccio migliore nella ripresa, ma dura pochissimo: il PSV taglia la fase difensiva come un grissino, rende il Napoli una squadra fragile più del dovuto, che perde palloni e viene preso in giro con estrema facilità. Non può essere così molle una squadra allenata da Conte, 16 gol subiti nelle ultime 8 partite. La Champions si complica un po’, ma non è il problema più grave. Non lo è nemmeno giocare con Ambrosino contro l’Eintracht. È la testa, quella sì da mettere di nuovo in condizioni decenti. Ed il quarto gol è come gli schiaffi che si danno a chi perde i sensi, ma la risposta non c’è. E nemmeno dopo il quinto ed il sesto, nemmeno un’altra espulsione ricolma di frustrazione, di rabbia. Come riassumere la serata? Un opinionista di una tv del nord una volta disse: una partita disgustosa illuminata da lampi di oscenità. Oppure, come disse una volta Emilio Fede: che figura di…