Ultime notizie Napoli - Termina il match della ventottesima giornata di Serie A con il Napoli che ha affrontato il Torino. Le pagelle Napoli-Torino su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Milinkovic-Savic 6 - Il destro di Vlasic in due tempi ma ok, quello al 17’ poteva beffarlo ma la devia per non correre pericoli. Sul 2-1 di Casadei si arrabbia, giustamente.
Juan Jesus 6,5 - Prima volta dal 1’ da braccetto destro, senza particolari affanni anche perchè ferma Simeone e anche i suggerimenti per Zapata. Al 56’ pallone che arriva in area e lui senza problemi. A Che Adams al 75’ lascia qualche metro di troppo, Casadei gli ruba il tempo per il 2-1. Si riprende al 90’ calciando via un pallone che era passato in mezzo.
Buongiorno 6,5 - Si oppone a Zapata al 16’, Duvan è molto solo: al 56’ allontana un pallone vagamente pericoloso e si fa vedere anche nell’area avversaria di testa. Si regala anche una veronica nel recupero.
Olivera 6,5 - Paleari miracoloso su di lui in avvio, ha la gamba per correre nel corridoio mezzo sinistro e ci è abituato. Rischia al 27’, gestisce male un pallone e lo regala via, poi poco dopo una diagonale su Vlasic. Vince sei duelli su otto e ci aggiunge otto azioni difensive.
Politano 6,5 - Il primo sussulto è il suo, dopo 5’. Poi un pallone perso con Zapata e tante corse sulla fascia avanti e indietro, arriva spesso e volentieri al cross perchè il Torino glielo concede, ma il destro comunque non è il suo piede. Sapete dove si vede la sua voglia? Sullo stacco che lo vede vincitore su Lazaro, l’assist per Elmas. Paleari gli strozza la punizione per fermare a 43 la striscia di partite senza gol. (Dall’84’ Mazzocchi SV - Un errore nel finale rischia di costare tantissimo)
Gilmour 6,5 - L’ultima dal 1’ è stata col Como, tanto tempo fa. Pressing su Prati altissimo, per mandarlo a coprire zone lontane di campo o comunque disturbarlo, e ricerca della profondità con il lancio verticale non sempre preciso. Scivola al momento del tap-in davanti a Paleari, più ordinato per i restanti minuti chiudendo con 107 palloni toccati, nessuno fa meglio.
Elmas 6,5 - Una uscita così così al 16’ porta il Torino ad arrivare al tiro, i granata quando pressano gli negano la ricezione ma lui riesce comunque a toccare tanti palloni. Un buon recupero difensivo al 44’, poi con l’ingresso di Anguissa dopo tanto sacrificio può finalmente avanzare la sua zona e trovare il gol che gli mancava e che cercava da inizio anno.
Spinazzola 6,5 - L’alchimia con Alisson Santos fa sì che non si pestino i piedi, gli dà il pallone che porta al vantaggio, poi quando ha la corsia libera viene cercato da Gilmour in profondità: pochissime volte, tuttavia. Aiuta difensivamente al 32’, in un’occasione innesca Hojlund tagliando al centro e servendolo al volo. Se manca il guizzo a cui ci ha abituato durante l’anno, arriva col cross del 2-0. (Dal 70’ Gutierrez SV - Un elastico che lascia Vlasic sotto choc)
Vergara 5,5 - Posizione media altissima, per andare a pizzicarla tra le linee, un po’ più vicino ad Hojlund, senza efficacia: soli sei passaggi riusciti su dieci e 18 palloni toccati. Esce per un problema alla pianta del piede. (Dal 46’ Anguissa 6 - 117 giorni dopo, era mancato e l’applauso che lo riaccoglie si sente forte. Si vede che va a marce ridotte, non è una colpa ma una constatazione, ma si avverte la personalità quando c’è da indirizzare i ritmi della gestione palla)
Alisson Santos 7 - Prima avvia un’azione, poi la concretizza dopo sette minuti con un destro rapido, fulminante nell’angolino. Uno contro uno è difficile da prendere, Prati ci rinuncia e Lazaro ci prova. Ci prova dalla distanza al 49’, al 55’ un dribbling, uno scatto, un lancio per Politano dopo aver cambiato ritmo, al 60’ un altro tiro. Ha la capacità di rompere passo quando vuole, fin quando ne ha. Rispetto a Neres sembra essere più esplosivo, più 'piantato' a terra. Per ora va bene così. (Dal 79’ De Bruyne SV - 132 giorni dopo, quindici più di Anguissa: bentornato, anche se la condizione non c’è se non con una corsa al 90’ ed un tiro al 95’)
Hojlund 5,5 - Con una rete raggiungerebbe la doppia cifra realizzativa per la seconda volta in carriera nei big-5 tornei europei: non lo è al 25’, quando chiude tanto il mancino,e nemmeno al 35’ saltando in testa ad Ismajli. Ci prova in corsa uno contro uno, fa ammonire l’avversario e quantomeno ci prova a cercare il gol per andare a segno in due gare di fila in Serie A per la prima volta con la maglia del Napoli. Stavolta più fumo che arrosto, insomma. (Dall’84’ Lukaku SV - Lui e De Bruyne hanno disputato minuti insieme in campo con la stessa squadra in un match nei maggiori cinque campionati europei per la prima volta in carriera, strano eh?)
Conte 6,5 - Tre cambi, tre mancini in difesa e tre occasioni in sette minuti, con un gol. C’era un inizio migliore? No, peraltro nei primi venti il pressing centrale porta Gineitis e Prati ad allargarsi tanto. L’amico D’Aversa lo porta ad attaccare sulle fasce, ed effettivamente Politano corre bene sulla linea, ma la maggior qualità nei piedi porta anche all’idea di servire Hojlund per cercare rapidità e varchi nello stretto. Il Torino col passare dei minuti nella ripresa arretra, concede spazi e metri prima di collassare con il raddoppio. Ritrova Anguissa, ritrova De Bruyne e lo mette nei due dietro Hojlund. Però i suoi permettono al Torino di restare nel match, di trovare un gol, di rendere gli ultimi minuti un filo nervosi. Per una vittoria meritata, mai in discussione, e infatti è il Napoli stesso a complicarsi la vita. Azzurri imbattuti nelle prime 13 partite interne del torneo per la prima volta dal 2018/19, peccato per la decima partita consecutiva senza porta imbattuta, l’ultima il 17 gennaio.