Pagelle Napoli-Qarabag: McBulldozer, la figurina di Neres. Poi se tiri nove volte in 12', alla fine il gol arriva

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Pagelle Napoli-Qarabag: McBulldozer, la figurina di Neres. Poi se tiri nove volte in 12', alla fine il gol arriva

Champions League - Voti Napoli Qarabag e pagelle a cura di CalcioNapoli24: il giudizio sulla gara e sulla prestazione dei partenopei di mister Antonio Conte

Termina il match della quinta giornata di campionato di Champions League con il Napoli che ha affrontato il Qarabag. Le pagelle Napoli-Qarabag su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.

Voti Napoli Qarabag. Pagelle Napoli Qarabag, voti della partita

di Claudio Russo (@claudioruss)

Milinkovic-Savic 6 - Un paio di squilli in avvio per tenerlo attento, così come ad inizio di ripresa con il tentativo di Duran. All’84’ si rende protagonista di un’uscita fuori area nonostante Rrahmani fosse in vantaggio sull’attaccante. Il Qarabag arriva dalle sue parti ma mai pericolosamente.

Beukema 6 - Lancia Neres nello spazio al 15’, recupera velocemente la posizione difensiva. Al 37’ su Addai respinta un po’ deboluccia ma zero problemi. Gioca tanti palloni e non demerita. (Dal 64’ Politano 6 - Puntella la zona destra lasciando anche lo spazio a Di Lorenzo per andare in avanti)

Rrahmani 6,5 - Duran non presenta particolari difficoltà, vince duelli aerei e chiude la sua zona risultando l’azzurro col maggior numero di giocate difensive.

Buongiorno 6,5 - Senza troppi problemi nell’accettare l’uno contro uno con Andrade, Medina gli si schianta addosso. Libera l’area al 45’ come può, poco prima aveva lanciato Di Lorenzo davanti al portiere. Si rifà nella ripresa, con il suggerimento per il capitano che porterà al rigore. (Dal 90’ Juan Jesus SV)

Di Lorenzo 6,5 - Con Neres e Lobotka prova a costruire sulla corsia, ha una posizione media molto avanzata e ha un’occasione colossale nel finale del primo tempo, ma incespica. Un rebus per il Qarabag la sua posizione, fino al rigore conquistato.

Lobotka 6,5 - Tanti tocchi intelligenti, ma mica è una novità, però meno di altri compagni: il gioco passa di più per i piedi dei braccetti difensivi, poi nel secondo tempo sale in cattedra e trova appoggi sicuri. Perfetto all’86’ quando chiude una sortita offensiva azera.

McTominay 7 - Un errore venale permette ad Addai di tirare da lontano, prova a farsi largo tra le tante consonanti dei cognomi avversari - al 26’ cade in area ma null’altro. Fa legna in mezzo al campo come ai tempi dello United, arriva al tiro e stende Medina. Non perdona la respinta di Kochalski, fa 1-0 e poi fa tutto lui: manda Lang in porta e deve chiamare il portiere al miracolo. Il 2-0 non glielo assegnano, ma la girata è comunque elegante. All’83’ si fa 50 metri di corsa in allungo e strappa applausi. Un bulldozer.

Olivera 6,5 - Titolare in extremis, con la possibilità di attaccare centralmente perché Lang è più largo: non succede spesso nel primo tempo. Al 36’ poco reattivo sulla respinta di Kochalski, giocata volante a metà ripresa ma accompagna costantemente l’azione e nel 2-0 il pallone del cross è suo.

Neres 7,5 - Attacca la profondità con i tempi giusti dopo un quarto d’ora, l’1vs1 con Medina è una costante a meno che non decida di tagliare centralmente. Si inventa una girata in area da figurina, ma c’è la manina del portiere. Al 42’ è egoista, non vede Hojlund a rimorchio. Grande giocata al 70’, perchè con gli spazi aperti corre come gli piace fare, un destro che prende la traversa. Decisivo nell’azione del raddoppio. (Dal 90’ Vergara SV)

Hojlund 5,5 - Si stacca dalla linea difensiva per accorciare, come con l’Atalanta: anticipato davanti la porta al 15’. Gioca nello stretto con i compagni, come al 26’ con McTominay, e viene dimenticato da Neres al 42’. Tira un brutto rigore, prova a riprendersi facendo di tutto alla ricerca di un gol. Penalty a parte, si sbatte. (Dal 75’ Lucca SV)

Lang 6,5 - Si allarga ma non rischia di perdersi, Olivera gli prende il corridoio centrale, poi crossa perfettamente per Neres. Porta Medina all’ammonizione con una sgasata a sinistra, forse ci crede poco al 67’ ma un’altra prova positiva, anche con dei rientri difensivi. (Dal 75’ Elmas SV)

Conte 7 - Perde anche Gutierrez, ma conferma chi ha battuto l’Atalanta anche perchè quelli sono. Il Qarabag non si nasconde, prova pure a rompere le linee di pressing ma può concedere anche la profondità a Neres, più che a Lang. Il livello degli avversari è basso, però non c’è il miglior ritmo nel costruire un’azione offensiva: quando è presente così come la velocità, arriva l’occasione con Neres dalla fascia - oppure con Di Lorenzo in attacco profondo. Mandata al macero l’occasione del rigore, la squadra aumenta i giri, il Qarabag si spegne e concede gol e tante occasioni: dal 62’ al 74’ se ne contano nove. Il resto è accademia, da sottolineare la forza mentale dopo il rigore sbagliato, la consapevolezza di avere dei valori superiori, la voglia di mettere un altro mattoncino di energia positiva per la stagione, sapere di avere a disposizione un gruppo di ‘titolari’ un po’ più ampio nonostante i continui infortuni. Il discorso Champions resta vivo.

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