Pagelle Napoli-Lecce: quando De Bruyne ha la palla, gli altri lo guardano come se avesse scoperto il fuoco
14:47
Ultime notizie Napoli - Termina il match della ventinovesima giornata di Serie A con il Napoli che ha affrontato il Lecce. Le pagelle Napoli-Lecce su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
Voti Napoli Lecce Pagelle Napoli-Lecce, voti della partita
di Claudio Russo (@claudioruss)
Meret 6 - Il colpo di testa di Zibert è imparabile, ma lui resta ben fissato a terra. Male in uscita al 16’ sul corner, Tiago Gabriel batte da solo. Sul destro di Stulic c’è.
Beukema 5,5 - Banda è un peperino, ha la velocità e la rapidità per metterlo in difficoltà. Sul gol perde Siebert, in proiezione offensiva si propone a risultati alterni.
Buongiorno 6,5 - Non riesce a stoppare Pierotti al 15’ quando si muove pericolosamente fuori area, poi Stulic non ha tante occasioni. Va a combattere anche con Pierotti al 70’, chiude in doppia cifra per azioni difensive.
Olivera 6,5 - Al 16’ ci mette il corpo per deviare il tiro di Banda, prova a correre per vie centrali, a pressare per recuperare palla. Gioca una marea di palloni, più di tutti, salva la situazione all’4’
Politano 7 - Illude tutti a fine primo tempo colpendo l’esterno, non gli entra un cross. Servito con i tempi giusti nell’occasione che lo porta all’assist del pareggio, al 38esimo tiro e al nono in porta trova il gol. (Dal 72’ Gutierrez SV)
Gilmour 6,5 - Il piattone di destro al 17’ è battuto malissimo, tanto scoordinato quanto solo. Non si accorge di Stulic al 36’ che lo rincorre e lo contrasta. Lancia Politano nello spazio che porterà al pareggio, nella ripresa con altri compagni più ordinati nelle vicinanze può giostrare con più facilità.
Anguissa 5 - Non gli si può chiedere chissà quanta corsa, ma al 28’ Gallo lo lascia quindici metri dietro in allungo. Soffre la vivacità di Ngom, 45 minuti buttati. (Dal 45’ McTominay 6 - Il suo ingresso era ‘minacciato’ dal 17’, un toro al 56’ quando prende palla e corre per trenta metri. Un errore nel finale vicino l’area di rigore, bello rivederlo quantomeno)
Spinazzola 5,5 - Intuizione precisa il lancio di prima per Hojlund, ma è l’unica cosa della sua prima mezz’ora. Si riprende nella ripresa, ma difensivamente un liscio permette a Cheddira di tirare. (Dal 72’ Mazzocchi SV)
Elmas 5 - Corre in verticale palla al piede, mica passandola però nell’unica occasione. Ogni tanto si abbassa per aiutare Gilmour e Anguissa proponendosi per ricevere palla, ma è inefficace. (Dal 45’ De Bruyne 7 - Ci era mancato il modo in cui tocca il pallone, figuriamoci quando lo passa. Più vicino ad Hojlund, palla al piede inventa e gli altri lo guardano come se avesse scoperto il fuoco. Riprende anche i compagni che non giocano bene la palla)
Alisson Santos 6,5 - Cambia passo, ci prova, ma anche gioco per Politano prima di accentrarsi ma il primo tempo è mediocre come quello di tutti. Dal 46’ a dargli la palla è De Bruyne, quindi le cose cambiano e al 65’ ha l’occasione per battere a rete. Sfiora il palo al 74’, ci prova pure di testa. (Dall’85’ Giovane SV)
Højlund 6 - Prende il tempo a Siebert al 19’ facendolo ammonire, poi lo si rivede al 38’ quando gli si oppone col corpo non permettendogli di raggiungerla di testa. Altra cosa nella ripresa, primo pallone toccato ed è subito gol, doppia cifra realizzativa per la seconda volta in carriera nei big-5 tornei europei. Poi poco altro, tiene alta la squadra ma non sempre fa la scelta giusta.
Conte 6 - A differenza del Torino, stavolta non approccia bene la sua squadra ma quella avversaria, che lo prende di sorpresa e lo manda fuori giri, concedendo il dodicesimo gol da palla inattiva, e più in generale una certa confusione nella costruzione del gioco: il Lecce con Ramadani, Coulibaly e Ngom blocca Anguissa e Gilmour, e arretrare Elmas non ha efficacia perchè non coinvolto. Risultato? Nel primo tempo sono solo due i tocchi di palla nell’area avversaria con il 71% di possesso, due. La prima occasione chiara è a fine primo tempo, una ripartenza dopo un calcio piazzato del Lecce: un po’ pochino, insomma. Al 45’ solo sei passaggi nel terzo offensivo, zero su dieci al cross, inutile il lancio di Anguissa dal 1’. Nella ripresa si gioca subito McTominay e De Bruyne, premiato dal gol immediatamente: il Lecce si squaglia, il tasso tecnico del Napoli è enorme e francamente non serve nemmeno mettere le marce più alte per andare oltre l’ostacolo. Dopo i cambi del 72’, tuttavia, si abbassa il baricentro ma il Lecce non riesce a costruire un’azione concreta. Insomma, tre punti che si prendono e si portano a casa, ma non va dimenticato un brutto primo tempo ed alcune scelte che non si rivelano azzeccate. Una sola sconfitta post-Champions, va detto anche questo, e 600 punti in Serie A.

