Termina il match della settima giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato l'Inter. Le pagelle Napoli-Inter su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Milinkovic-Savic 6,5 - Le scelte di Conte lo hanno reso il primo portiere, di fatto. Salva su Lautaro d’istinto e sul sinistro di Calhanoglu, sul rigore può nulla.
Di Lorenzo 6,5 - Dimarco prova ad attirarlo lontano dalla sua zona, quando si sgancia in avanti Gilmour non sempre lo segue. Beffa Mkhitaryan nell’occasione del rigore, con la cazzimma che serve.
Buongiorno 6 - Anticipa Lautaro e prende un calcione da ammonizione, si fa anticipare da Martinez nel recupero del primo tempo e nella ripresa è sguaiato nel reagire in ritardo al cross su cui poi porta al rigore. (Dal 90’ Beukema SV)
Juan Jesus 7 - Lautaro in avvio gli scappa via quando Spinazzola gestisce male un pallone. Efficace su Bonny al 53’, ma più in generale non fa passare nulla dalle sue parti: al 65’ ha 13 azioni difensive, tra chiusure, intercetti e contrasti vinti. Chiuderà con 18, una ogni cinque minuti insomma.
Spinazzola 6,5 - Sbaglia un controllo e fallisce il passaggio che Barella gli tocca per mandare Lautaro in porta. Con la fascia libera accompagna l’azione ed occupa il corridoio, ma Acerbi legge bene il suggerimento orizzontale al 49’. Serve con i tempi giusti il 2-0 a McTominay. (Dal 90’ Gutierrez SV)
Gilmour 6 - Gli manca la giusta rapidità e c’è De Bruyne ad aiutarlo se accerchiato, al tiro è timido. Perde Bastoni quando colpisce la traversa, Conte gli chiede di accelerare il ritmo e lui si fa ammonire. Nel secondo tempo soffre di meno, anche perché la squadra si abbassa e lui è più coperto - libero di scavallare quota 11 chilometri percorsi.
Politano 6 - Su e giù con Dimarco, ma può accentrarsi sul sinistro e trovare Neres qualche metro più avanti. Mantiene attiva la catena di destra e vince cinque duelli su otto. (Dall’81’ Elmas SV)
Anguissa 7,5 - Inizialmente molti più duelli che palloni toccati, poi allunga la zona di competenza fino all’area nerazzurra, dentro cui manda Di Lorenzo sul rigore. L’Inter lo prende in mezzo tra Zielinski e Bastoni, ma non conta nulla: la banale fase difensiva nerazzurra lo spinge ad un gol surreale che corona un secondo tempo da giocatore totale.
De Bruyne 6,5 - Ha già segnato contro l’Inter, dieci anni fa. Si affianca a Neres in fase difensiva e poi aiuta Gilmour. Va a calciare il rigore, segna e si fa male. (Dal 35’ Olivera 6 - Dumfries gli salta addosso per colpire il palo, ma per il resto permette alla manovra di avere all’occorrenza uno sfogo in più)
McTominay 7,5 - La presenza di Neres gli apre spazi centrali, o comunque gliene libera: al primo vero contropiede concesso dall’Inter, arriva il 2-0 con una sassata incredibile che valeva solo 0,03xG. Poi ci mette dentro tanta corsa, ma rimane negli occhi quel siluro: ha il tempo di decidere cosa fare, la cosa facile o quella difficile? Quella bella, quando in un attimo capisce che quel pallone…scotta e quindi va calciato il più lontano possibile.
Neres 7 - Prima volta in carriera da attaccante centrale, con licenza di muoversi e di cercare l’uno-due come nel primo quarto d’ora. Accompagna i compagni centralmente - Politano a metà primo tempo, ad esempio. Entra nelle azioni del secondo e del terzo gol, prima muovendosi liberando lo spazio e poi giocando . Al 79’ potrebbe andare per il 4-1, ma arriva scarico e si sfinisce. (Dall’81’ Lang SV)
Conte 7 - Decide di giocarsela senza attaccanti di ruolo, liberando lo spazio con l’Inter che nel primo quarto d’ora prova a dirottare i suoi sulla fascia per portarli verso cross indefiniti. Il tempo di registrare il palleggio, perchè la qualità c’è eccome: il vantaggio arriva al termine di una serie di azioni ben costruite ma concretizzate maluccio, con il ko di De Bruyne torna a 10 giocatori di movimento dello scudetto ma non si palleggia più con facilità, l’Inter chiude guadagnando metri di campo e creando troppe occasioni nei primi 45’. Sfrutta l’accorciamento della squadra tirando fuori la giocata del 2-0 sfruttando il vuoto di Neres per McTominay, tenta di stuzzicare Dumfries e Lautaro riuscendoci - e poco dopo i suoi trovano il 3-1 sfruttando le praterie concesse dall’Inter. Difensivamente grande sacrificio al netto del rigore concesso, la squadra subisce nulla nel secondo tempo. Con l’infortunio di De Bruyne il Napoli è come se si togliesse un peso di enorme qualità, ma Conte dopo il cambio gioca una partita più vicina a quanto volesse fare, squadra più corta e spazi da attaccare con uomini dalle giuste caratteristiche. Il futuro tattico sarà un ritorno al passato?