Pagelle Napoli-Genoa: se Spinazzola buca il terreno trova il petrolio

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Pagelle Napoli-Genoa: se Spinazzola buca il terreno trova il petrolio

Termina il match della sesta giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato il Genoa. Le pagelle Napoli-Genoa su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.

Voti Napoli Genoa. Pagelle Napoli-Genoa, voti della partita

di Claudio Russo (@claudioruss)

Milinkovic-Savic 6,5 - Confermato anche in campionato, un brutto passaggio in uscita al 15’ direttamente fuori. Il tacco di Ekhator lo sorprende. Lancio lungo per Spinazzola che porta al pareggio,

Di Lorenzo 6,5 - Corre in verticale al 9’ per corsie centrali liberissime, poi segue Politano sulla destra conquistando corner. Versione centrocampista è preciso, ma per poche azioni. Nel secondo tempo gran tocco per Anguissa e poi tira di destro, il palo trema ancora.

Beukema 6 - Si allarga un po’ quando il Napoli crea con una linea a tre, beffato da Ekhator sullo 0-1. Una delle pochissime sbavature di una partita

Juan Jesus 6,5 - Chiusure difensive - sette giocate in tutto, il migliore di tutti -, lanci lunghi, nessuno tocca più palloni di lui. Altra prova di grande sostanza.

Olivera 5 - Mantiene la calma al 17’, quando è pressato da due avversari e non perde palla. Bella scivolata su Norton-Cuffy, che però poi gli fa fare brutta figura sul gol. (Dal 51’ Spinazzola 7 - Mette dentro il cross che porta al pareggio, arriva a rimorchio al 60’, poi entra anche nell’azione del vantaggio. È in un momento in cui se scava a terra trova il petrolio)

Politano 6 - Arriva male sul pallone all’11’, prova ad innescare l’asse a destra al 40’ un passaggio in orizzontale regala palla sulla trequarti. Si arrende anche lui a livello fisico. (Dal 51’ De Bruyne 6,5 - Aumenta il tasso tecnico, ma lo si vede nelle singole azioni: la verticale per Hojlund, ma offside, il corner del palo di Di Lorenzo, il cross che porterà al 2-1. Ogni tocco rappresenta l’imprevedibilità)

Lobotka 6 - La sua zona di influenza è al centro, al centro ma venti metri indietro, venti metri indietro anche spostandosi sulla sinistra. Ma a fine primo tempo incappa nell’errore anche lui, prima di uscire. (Dal 44’ Gilmour 6 - Rispetto a Lobotka si libera più velocemente del pallone, quando c’è da avanzare in fretta senza troppi fronzoli)

Anguissa 6,5 - Di Lorenzo quando si accentra gli libera il corridoio centro-destro, in cui potrebbe affondare allungando la gamba. Al 45’ tenta una giocata incomprensibile, se ha compagni vicino riesce a connettere bene. Cambia tutto con il secondo tempo: arriva con i tempi giusti e imbuca il pallone di testa. Aumenta ancora i giri, arriva di rincorsa e con rabbia calcia sul 2-1.

Neres 5,5 - Ritrova il campo dal 1’ dopo quasi sei mesi, punta l’uomo e lo salta all’11’ andando al cross. Norton-Cuffy gli affolla la fascia alla mezz’ora, si accende al 42’ arrivando in area. Ha pochi sprazzi, l’asse mancino non lo supporta e poi - spostandosi a destra - non è cattivo al 65’ di sinistro. La definizione di più fumo che arrosto gli calza bene, un solo dribbling su quattro tentativi. (Dall’83’ Gutierrez SV)

McTominay 6 - Per qualche decimo di secondo in ritardo sul cross di Neres. Ha più spazi, o comunque Neres gli è più lontano, ma il Napoli nel primo tempo crea di più a destra e i suoi venti tocchi sono perlopiù anonimi. Si ravviva con una girata, poi il tocco per servire Anguissa sul 2-1: è utile, sicuramente, e si fa sentire anche difensivamente con quattro azioni difensive totali.

Hojlund 7,5 - Marcandalli gli regala la profondità in avvio, e lui ci riprova con Di Lorenzo poco dopo. Accorcia sempre verso il centrocampo, Marcandalli lo anticipa e si fa ammonire, ma non lo attacca successivamente. Al 46’ entra Otoa, poi entra nell’azione del pareggio, fa ammonire il suo secondo marcatore, mette a segno il 2-1. Un fattore determinante. (Dall’83’ Lucca SV - Nel finale preferisce tirare e non servire McTominay a pochi metri)

Conte 6,5 - Limita i cambi di formazione all’essenziale, ma con la novità di Neres e quindi un esterno puro e non un centrocampista allargato. Il Napoli crea tre occasioni in dieci minuti con una facilità impressionante, calma serafica al 17’ nell’evitare il pressing e uscendo palla al piede. Vieira concede spazi ma vuole l’uno contro uno a tutto campo, addormentando le potenzialità offensive azzurre ed approfittando dei primi due tocchi in area Napoli per segnare. C’è poca velocità e di conseguenza prevedibilità per la manovra, basti pensare al 73% di possesso al 45’ con 288 passaggi completati e solo otto palloni toccati in area avversaria. Perde Lobotka e Politano, ma il Napoli rientra in campo con un altro approccio, aggressivo e più veloce, il Genoa cala progressivamente e alla fine cerca solo di sopravvivere davanti a dieci tiri in mezz’ora che portano a due gol, un palo, un gol annullato. La reazione che ci voleva per passare una pausa nazionali in tranquillità.

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