Termina il match della nona giornata di campionato con il Napoli che ha affrontato il Lecce. Le pagelle Lecce-Napoli su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Milinkovic-Savic 7 - Prima azione in cui lo si vede? Il rigore parato a Camarda. Oseremmo dire anche l’unica. Ha parato ben cinque degli ultimi nove rigori in Serie A, e dall'inizio della scorsa stagione solo Nikola Vasilj ha parato più rigori di lui nei Big-5 tornei europei. Fa piangere un minorenne come Camarda, non si fa. O forse sì.
Di Lorenzo 6 - Ha una prateria mezzo centrale in cui affondare ed essere servito da Gilmour, come al 12’. E ad inizio ripresa lancia Lucca in profondità. Nel mezzo un po’ di fatica su Banda, che gli mette tanto pepe fino al momento del cambio. Poi può respirare.
Juan Jesus 6 - Nonostante sia mancino, a destra non è a disagio. Nemmeno su Camarda nel finale di primo tempo, sfortunato in occasione del rigore perchè ha la mano fuori posto e la palla gli carambola addosso. Non indirizza bene la palla di testa al 67’
Buongiorno 6 - Ha la possibilità di correre 15-20 metri in avanti palla al piede per condizionare la fase difensiva, anticipa Camarda al 28’. Un fallo su Stulic nel finale, come contrasti aerei e palla a terra esce vincente in solo la metà. Anticipa Stulic nel recupero.
Olivera 6 - Gira largo, dalle zone più centrali alla sua posizione a sinistra dove prende un calcione da Pierotti. Prova l’anticipo su Coulibaly, ma sbaglia ed il Lecce arriva al tiro. Ha la palla gol e gliela salvano sulla linea, e prima ancora aveva crossato basso con pallone che attraversa l’area. (Dal 61’ Spinazzola 6 - N’Dri non lo impensierisce, ma nel finale Morente gli va via)
Anguissa 7 - Se Gilmour è marcato aiuta la costruzione, se ha spazio nel corridoio va che è un piacere a dare fastidio a Tiago Gabriel e Veiga. Nel primo tempo si stacca in avanti molto meno di Elmas, nella ripresa gli basta spizzarla quel tanto che basta per mandarla in porta e sbloccare tutto. Incute timore negli avversari quando corre a pressarli, tra 79’ e 80’ due rientri difensivi notevoli. In questo momento è un pericolo per tutti, anche per Conte che lo richiama e si vede rispondere col gesto delle mani: calma, calma. Come faceva Cristiano Ronaldo dopo un gol.
Gilmour 6,5 - Coulibaly se ne prende cura subito per schermargli ricezione e/o linee di passaggio. Quando ha spazio cambia gioco per velocizzare e spezzare le linee, un raddoppio su Coulibaly lascia libera la zona in cui batterà a rete Berisha. Cresce già nel primo tempo, velocizzando l’azione e confezionando la palla gol per Olivera. Nella ripresa più tranquillo ma comunque positivo. Vince quasi tutti i duelli palla a terra.
Elmas 6 - Ritrova una maglia da titolare dopo poco più di un mese, si aggira una decina di metri dietro Lucca per dargli un sponda. Crea l’occasione più ghiotta del primo tempo, lotta nei pochi contrasti che lo vedono protagonista. (Dall’85’ Gutierrez SV)
Politano 5,5 - Arriva al tiro e trova Lucca sulla traiettoria, se viene raddoppiato non ha lo sfogo. Al 30’ alza alle stelle il cross basso di Olivera. (Dal 61’ McTominay 6 - Non ha bisogno di entrare nell’azione del gol, ma con il suo fisico aiuta nel finale)
Lucca 5,5 - In attesa di Lukaku e Hojlund, ha una occasione al 15’ ma Gaspar lo anticipa davanti a Falcone. Poi un tiro di Politano gli sbatte addosso, ottimo il controllo al 28’ per liberare i compagni: si stacca dall’avversario per accorciare e giocare in appoggio. In girata al 36’ è mediocre, come se dovesse pensare troppo e non riuscisse a concretizzare. Ad inizio ripresa una buona occasione poi rovina tutto facendo fallo. Non gli arriva un cross alto, comunque. (Dal 61’ Hojlund 6 - Ha tutt’altra presenza rispetto a Lucca, fisica e tecnica. Anche se dovesse servire il minimo indispensabile, peccato sia anticipato nel recupero)
Lang 6 - Prima partenza dall’inizio, ottimo il movimento a rientrare per mettere in ritmo Olivera al 30’. Sprazzi di vitalità che ci si aspettava, il Lecce lo prende a calci e resta impunito. Si arrende subito. (Dal 48’ Neres 6,5 - Ci mette il piedino per la testata di Anguissa, aiuta la squadra ad allungarsi ed è rapido nell’aggredire gli avversari che hanno palla. Anche al 95’ ha la forza per arrivare sul fondo)
Conte 6,5 - Oggi inizia un nuovo ‘vecchio’ Napoli senza De Bruyne, e ci mette un po’ prima di trovare le misure giuste a fronte di un Lecce compatto che disturba la fase di uscita: nella prima mezz’ora concede una sola occasione agli ospiti, ma offensivamente si cerca il cambio gioco da Gilmour verso la fascia destra per una mezz’oretta buona, prima che anche a sinistra si riesca a sfondare. Alza Elmas sulla linea del tridente come posizione media, perde subito Lang e dopo il rigore fallito da Camarda - summa di un quarto d’ora complicato - decide di giocarsi i big per portarla a casa, trovando subito il gol con Anguissa. Il Lecce però mica si abbatte, e la squadra nel finale soffre un po’ il forcing leccese e peggiora l’uscita del pallone dalle retrovie. Enormi pericoli corsi, anche no. Tre punti con uno sforzo accettabile, dando minuti a chi ne ha avuti di meno - con risposte discrete da tenere a mente per il futuro.